Valdiserra: «Il ko ci pesa ma ora guardiamo avanti»

Marco Bisiach

GORIZIA

Chissà, magari era destino. La Pro Gorizia ha perso 3-2 contro il Brian Lignano la finale di Coppa Italia d’Eccellenza – tre sconfitte e un successo è adesso il bilancio biancoazzurro all’ultimo atto di un torneo – dopo esservi approdata avendo vinto, e spesso dominato, ogni singola partita della manifestazione. Compresa quella che, nel gironcino di qualificazione, la vide opposta proprio al Brian Lignano, che allora venne superato nettamente per 4-2, e passò poi il turno solo per differenza reti. Tenendo conto che i lignanesi (squadra che peraltro ha confermato di essere tra le migliori di tutta l’Eccellenza) hanno superato anche l’ostacolo dei quarti di finale con un pizzico di fortuna, battendo ai rigori il Fiume Veneto Bannia, allora davvero viene da pensare che il dio del pallone avesse già scelto.

In ogni caso detto che il Brian Lignano ha probabilmente giocato meglio, e che la Pro può rammaricarsi per aver pagato forse dazio alla stanchezza nella gestione del finale, restano gli episodi su cui recriminano i goriziani. Decisioni arbitrali che già a caldo mister Fabio Franti e il presidente Franco Bonanno avevano messo in evidenza, e sulle quali torna il giorno dopo anche il ds Maurizio Valdiserra. «La delusione c’è, ed è grande – dice –. L’amarezza è legata però soprattutto alle situazioni che ci hanno visti penalizzati nel corso di tutto il match, dal rigore che ci è stato fischiato contro a quello che ci è stato negato nel recupero, fino al gol del 2-2 del Brian viziato da un fallo. Aggrapparsi solo a questo vorrebbe dire far torto alla bravura dei nostri avversari, ma è innegabile che questi episodi potevano far finire le cose diversamente».

Valdiserra guarda però già avanti. «Dobbiamo essere bravi a lasciarsi questa delusione alle spalle, con la società che ci è vicina, e ripartire bene a gennaio – dice –. Siamo sulla corda da agosto, ora, per una settimana, stacchiamo la spina». —

Riproduzione riservata © Il Piccolo