Valentino, una freccia davanti ai suoi tifosi

SCARPERIA. Per Valentino Rossi le avvisaglie di un sabato superlativo si sono manifestate già nel corso di un venerdì eccellente. «Guido bene, ho un buon passo» aveva annotato. Ieri, in qualifica, non ha soltanto guidato bene: lo ha fatto come meglio non si può. Con la pole messa a segno (65a in carriera), ha frantumato il record della pista (1'46”208: mai nessuno veloce come lui, qui al Mugello). Era dall'ottobre del 2016 (GP del Giappone) che Vale non si piazzava al primo posto della prima fila. Per la serie: la classe non è acqua, sottocategoria giù il cappello.
Con una Yamaha apparentemente sottotono (ma non è stato così), ci si attendeva Ducati. Che ci è andata vicinissima, con Jorge Lorenzo secondo a 35 millesimi appena da Rossi. Anche lui al di sotto del record precedente, così come Maverick Viñales (3°), Andrea Iannone (4°) Danilo Petrucci (5°) Marc Marquez (6°). Praticamente, la qualifica più veloce di ogni tempo sulle colline di Scarperia, a riprova del fatto che stiamo assistendo alla MotoGP più equilibrata mai vista.
«Nei test di Barcellona abbiamo migliorato il bilanciamento della moto, l'ingresso e la velocità in curva» ha ammesso Valentino. «Però la pole ha rappresentato una sorpresa; il giro di rallentamento me lo sono goduto. Avrei voluto salutare i tifosi uno per no; quante altre volte – pensavo – mi capiterà una pole? E quante volte al Mugello?»
«I problemi per la gara» ha aggiunto “risiedono nella scelta dello pneumatico. Quello di mescola più dura garantisce di arrivare fino alla fine, ma si perde tanto in performance. E con sette piloti che possono puntare alla vittoria, i particolari - stasera dovremo essere bravi nel metterli a punto – saranno importanti».
Valentino si è concesso lo sfizio di compiere un giro alle spalle di Marquez (“ho imparato alcune cosette”) ed ha prodotto (come sempre) un casco nuovo per il Mugello. E' semplice e dedicato al tricolore: «un omaggio all'Italia». Andando oggi a punti, Rossi potrebbe essere il primo a superare quota 5.000 nella massima categoria.
Le previsioni di Dovizioso sono di una gara di gruppo fino ad un certo punto: «e noi ci siamo. Potrebbe essere un GP favoloso; Andrea Iannone vanta il miglior passo. Tre italiani sono in grado di contendersi la vittoria».
Non succede spesso, in MotoGP.
Attenzione però a Marc Marquez: ha usato gomme “troppo morbide”, le asimmetriche non gli piacciono molto ma ritiene di avere comunque il passo per lottare per il podio. «E in certe condizioni anche per la vittoria«.
Nereo Balanzin
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