Veneto terra stregata per l’Isogas troppi errori e un approccio soft

GORIZIA. Amarezza, ma anche qualche nota positiva, per l'Isogas Ardita di Gorizia, che torna a perdere lontano dal PalaBigot, in quel Veneto che finora è terra d'amarezza per la squadra di coach D'Ame...

GORIZIA. Amarezza, ma anche qualche nota positiva, per l'Isogas Ardita di Gorizia, che torna a perdere lontano dal PalaBigot, in quel Veneto che finora è terra d'amarezza per la squadra di coach D'Amelio. A Conegliano, contro la Vigor Hesperia, una buona prestazione difensiva viene vanificata da una giornata con le polveri bagnate, che vede l'attacco tirare con un misero 26%, che rende inutile ogni sforzo e lascia strada libera ai veneti per il 67-58 finale. Ancora una volta l'Isogas si è trovata costretta ad inseguire dopo un approccio non proprio ideale: 6-0 nei primi tre minuti, 12-4 nei primi sei e 18-11 di parziale nel primo quarto. Meglio il secondo, con la squadra di D'Amelio che alza l'intensità in difesa ed evita il pressing alto dei veneti, riuscendo a tornare quasi a contatto (28-24) e fallendo l'aggancio solo per i troppi liberi sbagliati. Luppino e compagni hanno tirato dalla lunetta con la pessima percentuale del 66% nel primo tempo. Ma se l'Isogas va negli spogliatoi all'intervallo con la speranza di rovesciare le sorti dell'incontro, il terzo quarto infrange ogni sogno goriziano. «Abbiamo perso questa partita in attacco - dice D'Amelio - Conegliano è una delle migliori difese ma ci abbiamo messo del nostro con troppe palle perse gratuite, passaggi sbagliati ed errori da sotto. Peccato perché si poteva vincere, ma a conti fatti è stata una trasferta migliore di tante altre quest’anno: sul -13 ho visto una reazione e siamo rimasti in partita sino in fondo, mentre in altre occasioni siamo finiti a -20».

Marco Bisiach

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