Venjulia, la sconfitta più bella: la palla ovale triestina torna in B

La squadra di Metz e Pribaz cade ma conquista i due punti in classifica che la rendono irraggiungibile. E domenica prossima all’Ervatti sarà festa grande per salutare degnamente il traguardo conquistato

TRIESTE. Mai sconfitta è stata più ben accetta. Mai sconfitta è stata tanto dolce, inebriante. La Venjulia Trieste perde la penultima partita del girone promozione della serie C1 ma vola in serie B lo stesso: le serviva almeno un punto in classifica per avere la certezza matematica del grande salto, ne sono arrivati due grazie ai complicati meccanismi di assegnazione punti che regolano il mondo ovale. Nel rugby infatti succede che anche chi perde può portare a casa qualcosa: se segni almeno quattro mete (ad esempio) oppure se perdi con 7 punti (o meno) di scarto.

Ebbene, domenica la Venjulia, impegnata a Belluno in una trasferta ostica assai già nelle previsioni della vigilia, di mete ne ha segnate quattro (un punto di bonus) e ha perso con uno scarto di soli 5 punti (33-28): secondo punto di bonus. E via, si può passare alla birra e festeggiare.

La promozione in serie B era nei sogni della vigilia del campionato, ma, come si dice, tra il dire e il fare... «È un traguardo insperato» sognava a occhi aperti ieri sera il tecnico biancorosso Giorgio Metz, che ha condotto la squadra al trionfo lavorando giorno dopo giorno al fianco di Maurizio Pribaz. Già, perché Metz era l’uomo che, alla vigilia del campionato, di fronte a tanti facili proclami, preferiva tenere i piedi ben saldi per terra. Sapeva cosa lo aspettava, quante insidie c’erano da superare. E ora Metz può dunque a ben ragione festeggiare. La serie B è figlia del grande lavoro suo e del suo co allenatore Pribaz.

Ed è figlia anche di quella che forse è stata la peggior partita dell’anno per la Venjulia Trieste, «una partita di sofferenza» come ha ricordato Metz, peraltro giocata in un caldo soffocante con una squadra - quella triestina -, che sembrava non essere nemmeno scesa dal pullman... Il primo tempo è stato giocato con grande autorità da parte dei veneti che hanno dominato in mischia chiusa, un buon gioco in rimessa laterale e ottime cavalcate dei trequarti. Trieste, completamente imballata, va sotto 13-0 prima di svegliarsi, e segnare dopo mezz’ora di gioco la sua prima meta con Iachelini (meta trasformata da Paris).

La Venjulia paga il proprio momento così anche con un paio di cartellini gialli sventolati prima a Zornada e poi a Fassina. E in superiorità numerica Belluno segna ancora andando al riposo sul 20-7. Tutta un’altra partita nel secondo tempo, con Trieste che finalmente si scuote e dopo una meta trasformata per i cadorini, trova lo spazio per andare in meta con Bencich e quindi ancora con Iachelini. Siamo sul 27-21, Belluno allunga ancora al piede sul 33-21 ma Trieste è alla ricerca disperata della meta che vale il bonus e quindi la promozione. E proprio a 2’ dalla fine la segna uno degli uomini simbolo di questa squadra, Simone Zornada e trasforma ancora Paris per un’altra domenica senza errori.

Finisce 33-28 a favore dei cadorini. Belluno sale al secondo posto della classifica della poule promozione di questo campionato di serie C1, ma soprattutto Trieste sale in serie B. E domenica, con l’ultima giornata di campionato, festa grande (giustamente!) all’Ervatti per la partita contro il Pordenone, che ieri ha battuto il Feltre. La serie B conquistata, schierando un organico di grande qualità plasmato da due ottimi tecnici al servizio di una società che ha confermato la propria solidità, merita la quantità di birre che a Prosecco saranno spillate...
 

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