Vinales guida l’armata spagnola

Piccole classi crescono. La Moto3 è la categoria più giovane di tutto il Motomondiale, visto che ha fatto il suo esordio sostituendo nel 2012, dal punto di vista tecnico e regolamentare, la vecchia 125. Una scelta in linea con quanto voluto dalla Dorna, società organizzatrice del Circus, che ha così completato la conversione definitiva dai due tempi ai quattro tempi, puntando, in momenti di crisi, a portare sensibili risparmi anche nella classe d’accesso al panorama iridato.
Che poi questi obiettivi siano stati raggiunti è tutto da verificare visto che, tra aggiornamenti e modifiche alle nuove motociclette, i costi sostenuti dai team nella stagione d’esordio non sono poi stati così bassi.
Che la nuova formula attiri interesse comunque è indubbio. Basta vedere i soldi e il tempo che ci sta investendo una Casa come la Ktm, approdata da poche stagioni nelle competizioni su pista per coltivare nuove ambizioni. Gli austriaci, sin dai primi test, hanno messo in chiaro di aver sviluppato, a livello motoristico e telaistico, la moto che sarà il riferimento della categoria per il 2013. Come se non bastasse hanno blindato quel Maverick Vinales che è la nuova promessa del sempre più luminoso firmamento dei giovani piloti spagnoli e sarà sicuramente il nome da tenere principalmente d’occhio, visto che è già stato capace di acuti importanti nelle ultime due stagioni. È nettamente il favorito a succedere nell’albo d’oro al primo vincitore nella categoria, il tedesco di origini italiane, Sandro Cortese, quest’anno impegnato in Moto2.
Si candidano a essere i suoi principali rivali Alex Rins e Luis Salom: sono altri due iberici dalle ottime potenzialità, anch’essi su Ktm, pur se dislocati in squadre diverse. Probabile che, almeno in avvio e fino a quando Honda, Kalex (che monta comunque un motore Ktm), Mahindra e Suter non riusciranno a colmare un po’ il gap, la stagione regali una sorta di torcida tra questi tre piloti. Che hanno già dimostrato di non essere tipi da tirarsi indietro nel corpo a corpo. A tentare di dare fastidio già dal Qatar a questo trio di favoriti saranno il tedesco Jonas Folger, su Kalex, e due emergenti come il portoghese Miguel Oliveira (Mahindra) e un altro spagnolo, Juanfran Guevara, su Honda Tsr.
Da seguire con simpatia Ana Carrasco, unica rappresentante femminile del Motomondiale. La giovane spagnola, su Ktm, ha già dimostrato di non voler fare la semplice comparsa, mettendosi dietro più di un collega nel corso dei test.
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