Volano Domio e Roianese Lo Zarja stenta un po’ troppo Deludono Victory e rossoneri

TRIESTE

San Giovanni e Triestina Victory con il fiato corto, Zarja da rivedere, Roianese e Domio in versione “mine vaganti”. Il girone C della Prima categoria chiude momentaneamente i battenti tra alcune conferme e diverse sorprese. Se è vero che l’Ufm sta rispettando il copione (punteggio pieno e con 2 gare in meno) ecco che al vertice danzano due triestine, Domio e Roianese, formazioni che in avvio di stagione non animavano certo il versante delle favorite ma che prima del blocco sono riuscite a piazzare il fatidico filotto insperato di successi, frutto anche della “serenità” all’interno dei rispettivi gruppi, privi appunto di particolari pressioni e obiettivi.

Interessante lo sviluppo del Domio di Biloslavo, capace di cambiare pelle in corsa, passando dal 4-3-3 sperimentato in Coppa ad una difesa a 3 in campionato, tema che ha portato a 4 vittorie ed un pareggio, con 12 reti ed un Maio ispirato, autore di 5 stoccate. «Siamo consci dei nostri limiti ma pure consapevoli delle qualità di cui disponiamo – ammette il tecnico Biloslavo – e abbiamo anche una tenuta atletica di valore. Incassiamo qualche rete di troppo ma il gruppo cresce, la rosa è valida e non ho il problema delle soluzioni».

Non ha problemi nemmeno la Roianese, ora seconda, sospinta dall’entusiasmo seminato dal tecnico Cherin e dall’impatto dei nuovi arrivati in sede di mercato; insomma, a volte il rinnovamento paga.

Di altro tenore il clima delle altre triestine. Lo Zarja (4 gare, 1 vittoria) sembra ancora in pieno rodaggio ma non aveva mai fatto proclami. Le vere crisi abitano quindi all’interno del San Giovanni e della Victory, dalle quali ci si aspettava un inizio di stagione diverso, anzi, opposto.

La Triestina Victory di Cernuta è l’enigma del momento, può contare sempre sui gol di Godeas (4) ma latita tra difesa e concentrazione. La sosta forzata sembra quasi ideale per rimediare. Il San Giovanni ha un conto aperto con gli arbitri e la fortuna, di certo il neoallenatore Gratton ha dovuto cucire diverse nuove anime e soprattutto, causa lo stop di Mormile, non ha sostanza offensiva. Ecco allora la caccia al nuovo bomber, il fattore da cui ripartire. —



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