World series: Luna Rossa trionfa con Bruni

TRIESTE. È Francesco Bruni il nuovo idolo degli appassionati di vela italiani, delle centinaia di migliaia di persone che nell'ultima settimana hanno vissuto il preludio di Coppa America (catamarani più piccoli, si sa, ma non è mancata l'emozione) a Napoli, ultimo “pre evento” prima dell'appuntamento a San Francisco. Il palermitano ieri ha portato la sua Luna Rossa alla vittoria delle World Series di Coppa America disputate a Napoli; perde il match race (pur con una partenza da incorniciare contro Oracle), ma vince la regata di flotta, e si piazza in testa della classifica finale.
A Napoli è quindi tripudio per Luna Rossa Swordfish, quella con il pesce spada per capirci, mentre Luna Rossa Piranha, con Chris Darper, chiude in quarta posizione, con il timoniere designato per la Coppa che, quindi, finisce dietro. Bruni ringrazia tutti e patron Bertelli conferma Darper al timone del 72 piedi, anche se trapela che Bruni potrebbe timonare qualche partenza. Fino qui Luna Rossa, che trionfa in casa, in un evento con tanta partecipazione, e che ha già fatto dimenticare la delusione per la mancata tappa di Venezia. Sul fronte classifica, dopo Luna Rossa Swordfish e Oracle si piazza al terzo posto Emirates Team New Zealand, seguito da Luna Rossa Piranha, J.p. Morgan BAR, Enerhy, Artemis, HS Racing e China team.
Sul fronte cronaca, la regata 7, quella in programma ieri nel “supersunday”, è risultata decisiva per Luna Rossa Swordfish, che recupera dal terzo posto dopo una penalità causata dall’aver oltreppasato i limiti virtuali del campo di regata. Bruni nella seconda bolina va a trovare il lato giusto, spaiando le carte con il diretto avversario, e lasciandolo alla fine con meno vento. La vittoria ha visto una incredibile ovazione da parte del pubblico assiepato lungo la riva, tutta dedicata all'equipaggio, composto oltre che da da Francesco Bruni, dallo skipper Max Sirena, Manuel Modena, Xabi Fernandez e Paul Campbell-James. Nel match race Bruni finisce dietro e Oracle vince, ma patron Bertelli ricorderà soprattutto la partenza, davvero bellissima: sulla linea Bruni riesce a conquistare la posizione sottovento in controllo di Slingsby, e al segnale di partenza lo porta prua al vento fermandolo e ripartendo con un buon vantaggio verso il disimpegno e il cancello di poppa. Il vantaggio di una ventina di secondi si maniene per tre quarti del match, quando un salto di vento favorisce questa volta Oracle, che recupera e vince. Patrizio Bertelli, Team Principal di Luna Rossa Challenge 2013 si è dichiarato soddisfatto: «Mi ha fatto molto piacere constatare i progressi che il team ha fatto durante il periodo di allenamento in Nuova Zelanda e, al di là dei risultati, ho apprezzato in modo particolare la partenza di Francesco Bruni nel match race finale». Positivo il commento dello skipper, Max Sirena: «Ringrazio tutto il team per l’impegno che ha dimostrato in queste regate, fino all’ultimo bordo e senza mai mollare, nè in mare nè a terra. Il risultato è incoraggiante, anche perchè siamo arrivati molto vicini a un finale perfetto».
Ora occhi, prua e aerei in direzione di San Francisco, dove si guarda solo avanti: ieri è stata diffusa in rete la prima foto del secondo AC72 di Oracle Team Usa che difenderà la 34.a Coppa America il prossimo settembre. Il varo è previsto per domani.
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