Zoratti: «Contro il Lumignacco dobbiamo segnare già in avvio»

MONFALCONE. Sbandierato il pokerissimo, l'Ufm ci riprova. Cinque turni nei quali la morale è sempre stata la stessa: la formazione monfalconese ha fatto saltare il banco nei testa a testa contro Cjarlins, Maranese, Virtus Corno, Manzanese e, ultima, Azzanese riprendendosi da quel paio di sbandamenti che le avevano compromesso la leadership solitaria per un brevissimo lasso di tempo. Oggi si apre nuovo tavolo, la prima mano viene giocata al cospetto di un Lumignacco che dovrà probabilmente scoprire le carte: quart'ultimo e reduce dal pesante tris (stavolta di reti) di Manzano, il team udinese non dovrebbe sperare nella manna dal cielo ed accontentarsi di stare a guardare limitandosi alla strenua difesa del punticino iniziale. «Occhio, perchè tireranno sicuramente fuori quel qualcosina in più. Dovremo partire con il piede pigiato sull'acceleratore - predica la massima cautela il presidente Andrea Brugnolo - per dimostrare la nostra forza ed evitare spiacevoli sorprese. Fondamentale, a livello psicologico, mantenere inalterati i quattro punti che ci separano dalla Triestina prima del turno di riposo». Il refrain viene ripetuto anche dall'allenatore Zoratti che comincia col predicare la solita aggressività nei riguardi di qualsiasi rivale: «Cercheremo di sbloccarla subito, ora non ha più senso tergiversare ma utilizzare tutte le risorse per continuare la striscia di vittorie. Da matricola il Lumignacco ha perso lo smalto strada facendo ma tra le sue fila può vantare elementi con esperienza nella categoria, Vigliano, Del Tatto e Bon tanto per citarne qualcuno». Niente 4-3-3 all'arma bianca davanti ai tifosi di un "Cosulich" che si preannuncia da tutto esaurito, i monfalconesi riproporranno il più classico 4-4-2 con due esterni di centrocampo propensi ad affondare i colpi: saranno infatti Novati e soprattutto Acampora a dar rifornimenti al tandem avanzato Rocco- Bardini. Piccolo problema al ginocchio per Sarcinelli che sarà rilevato dal rientrante Cussigh (a destra sul lato basso) in retroguardia, eccezion fatta per Strussiat (stavolta l'asso nella manica di Zoratti dovrebbe essere Bardini) gli altri interpreti saranno gli stessi di Azzano.
Matteo Marega
Riproduzione riservata © Il Piccolo








