Emergenza in mare tra Italia, Slovenia e Croazia: testate le procedure con l'operazione Adria
Sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Trieste, dispiegate navi, elicotteri e mezzi delle agenzie europee per verificare l'interoperabilità dei soccorsi

La collisione notturna con una nave mercantile e il conseguente affondamento del peschereccio con il mercantile che prosegue la navigazione senza fermarsi, presumibilmente senza essersi accorto della collisione, e tre pescatori che prima riescono a mettersi in salvo a bordo di una zattera di salvataggio e poi, dopo diversi tentativi, riescono ad effettuare una chiamata di soccorso, riferendo di non conoscere la sorte degli altri componenti dell’equipaggio.
A seguito della richiesta di soccorso, inoltrata dalla moglie di uno dei naufraghi al Centro di Coordinamento del Soccorso di Capodistria, la Direzione Marittima di Trieste attivava la catena dei soccorsi, disponendo l’immediato impiego di tutte le risorse disponibili e assicurando il recupero di tutti i naufraghi.
La complessa esercitazione
Lo scenario è quello della complessa esercitazione di ricerca e soccorso “Adriatic Sea SarEx 2026” organizzata martedì 22 settembre nell’ambito della Multipurpose Maritime Operation Adria, con il coinvolgimento delle organizzazioni Sar marittime di Italia, Slovenia e Croazia, nonché delle Agenzie europee di riferimento Emsa, Efca e Frontex.
L’attività ha avuto inizio nella sede della Direzione Marittima di Trieste con un briefing di apertura, finalizzato alla pianificazione e al coordinamento dell’esercitazione, al quale hanno preso parte rappresentanti del Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, delle delegazioni estere e delle Agenzie europee intervenute, nonché rappresentanti delle amministrazioni slovena e croata e delle autorità locali, queste ultime in qualità di osservatori.
L’esercitazione, pianificata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto e diretta dal Maritime Rescue Sub Centre di Trieste, ha visto il coinvolgimento in mare di Nave Gregoretti, di un elicottero e delle dipendenti unità Sardella Guardia Costiera italiana, nonché di unità Sar slovene e croate e della nave Ocean Sentinel, in uso all’Agenzia europea di controllo della pesca Efca.
L’attività ha consentito di verificare l’efficacia delle procedure di emergenza previste per questa tipologia di eventi, confermando l’elevato livello di preparazione, coordinamento e interoperabilità raggiunto tra le Guardie Costiere italiana, slovena e croata nel bacino adriatico, sotto la direzione delle rispettive Sale Operative.
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