Prendono i soldi ai genitori e scappano

Carabinieri alla ricerca di tre minori assenti da lunedì dopo aver “ripulito” di contanti e bancomat le loro case. Fuga in Francia?

Le ultime tracce portano in Francia, forse a Nizza. Prima ancora a Torino e a Milano. Ma le telecamere li hanno immortalati innanzitutto nella Stazione ferroviaria di Trieste, da cui sono partiti. Si sono allontanati in tre, portandosi dietro qualche vestito di ricambio, bancomat e contanti presi ai genitori. Si tratta della triestina Cristina Renzoni, 16 anni, e di altri due suoi amici, adolescenti di origine marocchina ma residenti a Trieste: la diciassettenne Imane Essatir, ex compagna di scuola di Cristina al Sandrinelli, e il fratello sedicenne Achraf Essatir.

La loro scomparsa, denunciata dalla rispettive famiglie ai carabinieri della Stazione di Borgo San Sergio il pomeriggio del 4 aprile, risale a questi giorni. La mamma di Cristina Renzoni, la quarantasettenne Patrizia, l’ultima volta in cui ha visto la figlia era il 2 aprile scorso, lunedì di Pasquetta. «Erano circa le 18.35 - ricorda la signora - è uscita di casa, dal nostro appartamento di via Montasio, dicendo che sarebbe andata a dormire a casa di un’amica...».

Ma il mattino dopo la ragazza non rientra. La mamma si preoccupa e la chiama ripetutamente al cellulare. Nulla da fare: il numero non è più attivo. E l’ultimo accesso Whatsapp risale all’1.13 della notte prima. La fuga, quindi, è ben che premeditata. La madre, sempre più in ansia, si reca nell’abitazione dell’amica dove la ragazzina aveva detto che avrebbe trascorso la notte. Ma niente.

Lo stesso giorno al campanello della signora Patrizia, in via Montasio, suona il signor Said Essatir, pure lui alla ricerca dei suoi due figli: non ha più notizie di loro da martedì mattina. Said è padre di Imane e Achraf, due ragazzini che Cristina conosce e frequenta. Il papà, pensando che i due siano andati da lei, prova prima a bussare in quella casa per chiedere informazioni. I figli non ci sono. Appare ormai chiaro che sono scappati tutti assieme a Cristina. Ma dove? Scatta la segnalazione ai carabinieri e iniziano le ricerche. «Desidero solo che i miei ragazzi ritornino - afferma il padre Said - non mi arrabbierò». Da casa sua comunque sono spariti 800 euro. La mamma di Cristina si accorge invece che la figlia le ha preso 2.000 euro in contanti. Poi controlla il bancomat, che aveva prestato in precedenza alla giovane per fare alcune compere, e trova prelievi e spese per altri 2.500 euro nel giro di poche ore. Ripercorrerli, serve a risalire agli spostamenti. Alle 17.22 del 2 aprile, quindi circa un’ora prima dell’allontanamento della sedicenne, risulta un prelievo di 500 euro a uno sportello di via Dante. Alle 18.51, una ventina di minuti dopo la fuga, l’adolescente paga 12 euro al supermercato Crai di Cattinara. Il giorno successivo, alle 7.28 de 3 aprile, la ragazzina fa un altro prelievo di 500 euro. Alle 7.47 spende 328 euro in Stazione ferroviaria a Trieste per la l’acquisto di biglietti direzione Milano, evidentemente andata e ritorno. Le telecamere registrano la presenza dei tre adolescenti. Alle 10.15 i tre amici pagano 17,50 euro in un ristorante a Mestre; poi, nel pomeriggio (alle 15.52), usano il bancomat per due volte e sempre all’Unieuro di Milano: prima 752 euro e poi ulteriori 375,99 euro nello stesso negozio. Avrebbero acquistato tre smatphone: su uno dei loro profili Instagram sarebbe apparsa una foto dei telefonini nuovi di zecca. Alle 19.04 avrebbero comprato altri biglietti ferroviari da 72,15 euro. L’ultima spesa, prima che la mamma blocchi la carta, è di quella stessa sera alle 19.23: 15,50 euro a un McDonald's di Milano.

Le indagini hanno appurato uno spostamento verso Torino e probabilmente un altro in Francia, forse a Nizza. Ma in quest’ultimo caso non ci sono ancora certezze. L’Arma ha attivato il piano di ricerca con tutte le altre forze di polizia e con il coordinamento della Prefettura. Chiunque avesse informazioni in merito è invitato a contattare i carabinieri.

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