Sicurezza del Chiave Il cantiere si amplia e “invade” via Milano

Corsie ridotte per consentire il rifacimento delle tre volte Da metà mese i lavori interesseranno l’altro lato della strada 
Foto BRUNI 02.08.2018 Via Carducci:operai macedoni al lavoro di ristrutturazione delle gallerie
Foto BRUNI 02.08.2018 Via Carducci:operai macedoni al lavoro di ristrutturazione delle gallerie



Agosto è il tornante decisivo dei lavori in corso per rimettere in sesto le volte del torrente Chiave, sotto il bollente asfalto di via Carducci.

Via Milano è il clou del cantiere, che in questa fase è stato avviato a sinistra, consentendo il transito su due corsie libere a destra, mentre dopo Ferragosto, le corsie libere saranno a sinistra e quelle impegnate insisteranno a destra. Si è voluto comunque garantire la doppia corsia, per quanto ridotta.

E soprattutto si è voluto effettuare i lavori mantenendo aperto il transito, nonostante questa scelta abbia prolungato i tempi dell’intervento: ma l’eventualità di chiudere la parte finale di via Milano è stata ritenuta impraticabile da Comune e da AcegasApsAmga. Meglio allora procedere “a rate” per non compromettere la fluidità della circolazione.

I tecnici sono d’accordo: se si “sfanga” senza troppi patemi l’intersezione di via Milano e via Carducci, il più è fatto. Perchè è il punto dove le vecchie volte ottocentesche sono maggiormente ammalorate e debbono essere rifatte tutte e tre le “canne” in cui si riparte la sistemazione “ipogea” del Chiave. La pressione dei bus non era stata presa in considerazione dai costruttori del XIX secolo.

Quello tra via Milano e via Carducci è uno degli snodi nevralgici del traffico urbano: un’analisi del Comune ha censito una media di 11 mila passaggi al giorno. Adesso questa media, lontana dal periodo scolastico e dalle stagioni più densamente lavorative, arriva a dimezzarsi: non a caso è il periodo scelto per mettere mano al passaggio più critico del cantiere.

Per accelerare le operazioni, vengono utilizzati additivi nei getti di calcestruzzo, così da consentire una più rapida “maturazione” della resistenza. Finora il cronoprogramma è stato rispettato, positivo complice il “meteo” poco piovoso, che non ha alimentato il Chiave: con le piene sotto via Carducci non si lavora. Una volta risolta la stretta di via Milano, il peggio sarà passato: fino alla primavera 2019 le opere proseguiranno all’altezza di via della Sorgente, ma saranno eseguite senza aprire trincee in superficie, quindi l’impatto sul traffico sarà più contenuto. —



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