Corsa di 600 disoccupati per strappare un posto: solo uno su sei ce la farà

MONFALCONE Gli ex dipendenti delle aziende colpite da crisi di Monfalcone si ritrovano in piazza della Repubblica prima del via al Recruiting day, voluto dal Comune e organizzato con Confindustria e Regione, Fincantieri e sistema dell’indotto della navalmeccanica. Sono tanti. Si arriva ad oltre la metà dei 305 conteggiati dai servizi per il lavoro della Regione mettendo assieme gli ex Eaton, Detroit di Ronchi dei Legionari, De Franceschi e Tex Giulia di Gorizia.
Assieme a loro ci sono però anche “vittime “di chiusure più datate, quelle di Ineos (l’ex Adriaplast) e di Beraud, una delle aziende storiche dell’appalto Fincantieri, scomparsa ormai da qualche anno. In tutto attorno alle 200 persone si sono registrate nella sessione mattutina. Al pomeriggio, dedicato agli altri disoccupati o inoccupati del territorio, saranno oltre il doppio. Insomma, 600 potenziali richieste per il centinaio di posti a disposizione nelle aziende della navalmeccanica, 34 in tutto, che hanno aderito all’iniziativa (una trentina quelle ieri effettivamente partecipanti).
Assieme a Fincantieri, che, presente con il direttore del personale della corporate e il direttore del personale dello stabilimento di Monfalcone, da sola ieri mattina ha effettuato 65 colloqui. In origine collocato in un ufficio al primo piano del municipio, lo “sportello” di Fincantieri ha dovuto presto essere spostato nella sala del Consiglio comunale: la coda formatasi all’esterno della stanza aveva bloccato il corridoio e parte delle scale del palazzo. La sala del Consiglio alla mattina è stata teatro pure della presentazione da parte del sindaco Anna Cisint, della rappresentante di Confindustria Michela Cecotti e di Anna D’Angelo, vicedirettrice della Direzione lavoro della Regione. Al pomeriggio per l’introduzione all’iniziativa le è stata però preferita la piazza per il numero di disoccupati e inoccupati accorsi per partecipare alla sessione loro riservata.
Una folla silenziosa e molto più eterogenea rispetto a quella del mattino, composta per la quasi totalità di uomini tra i 40 e i 55 anni. Davanti al palazzo si sono ritrovati poco prima delle 14 tanti giovani, gruppetti di stranieri di origine bengalese e africana, molte più donne, perplesse come alcune ex dipendenti Detroit al mattino sulle opportunità presenti per loro nella navalmeccanica. I profili indicati dalle ditte sono stati in prevalenza quelli di tubista, saldatore, elettricista, carpentiere, meccanico.
«Qui però non solo per la prima volta si mette faccia a faccia la domanda e l’offerta di lavoro – ha detto il sindaco Anna Cisint, introducendo la giornata –, ma si raccordano in modo diretto le esigenze formative delle aziende e delle persone che cercassero di andarvi a lavorare». Dopo la sessione mattutina il Consorzio Blue Line di Monfalcone ha di fatto richiesto all’Enfap Fvg, capofila degli enti di formazione coinvolti nel progetto, percorsi professionalizzanti per 11 tubisti.
«Penso che le esigenze degli abitanti si siano viste oggi e questa è una prima iniziativa cui pensiamo di far seguire almeno un altro Recruiting day entro la fine dell’anno – ha aggiunto il sindaco, a margine dell’evento –. Altre realtà non del settore metalmeccanico ci hanno già chiesto di poter partecipare». Entro la fine del mese il Comune effettuerà invece una verifica sull’esito della giornata di ieri.
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