Monfalcone, sequestrati 133 cardellini al Lisert

MONFALCONE Centotrentatré cardellini sequestrati dalla Guardia di finanza al Lisert. Nel corso di un posto di controllo attivato nelle scorse settimane nei pressi del casello autostradale, i finanzieri della Compagnia di Gorizia hanno infatti fermato un furgone sospetto proveniente dalla Slovenia con a bordo due persone di nazionalità ucraina, rinvenendo nel vano di carico tre anguste gabbie di legno che, occultate da bagagli, scatole e teli di stoffa, contenevano i 133 cardellini della specie protetta “carduelis carduelis”.
Erano destinati ad essere commercializzati in provincia di Milano nel mercato illegale della fauna selvatica tutelata. Gli accertamenti eseguiti sul veicolo, immatricolato in Ucraina ed entrato poco prima nel territorio nazionale attraverso il valico di Fernetti, sul confine triestino, hanno permesso di accertare che i cardellini non erano accompagnati da alcuna documentazione sanitaria e di trasporto ed erano privi di certificazioni in grado di attestarne l’origine, la tipologia, le caratteristiche e la destinazione.
Nel corso della perquisizione del furgone è stato inoltre accertato che una delle due persone a bordo deteneva denaro contante per complessivi 10.525 euro, senza avere redatto la prescritta dichiarazione valutaria: è stato pertanto sanzionato ai sensi della normativa sul trasferimento transfrontaliero di denaro contante.
I volatili sono stati sottoposti a sequestro ed affidati ad un centro di recupero della fauna selvatica con sede a San Canzian d’Isonzo, in provincia di Gorizia. Dopo un periodo di riabilitazione e di cure, su prescrizione di un medico veterinario dell’ordine di Trieste, sono già stati rimessi in libertà nel loro ambiente naturale. I due bracconieri, denunciati alla Procura di Gorizia per detenzione e trasporto illegale di fauna selvatica protetta, in violazione delle norme nazionali e comunitarie, sono stati condannati al pagamento di una pena pecuniaria.
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