Il gel igienizzante del Galilei di Gorizia consegnato gratis alla Protezione civile

Al lavoro i tecnici del laboratorio dell’istituto. Tiratura limitata ma le richieste fioccano dalla Prefettura all’Ufficio scolastico
I laboratori dell'itis Galilei di Gorizia riconvertiti per l'emergenza coronavirus (Bumbaca)
I laboratori dell'itis Galilei di Gorizia riconvertiti per l'emergenza coronavirus (Bumbaca)

Il gel igienizzante del Galilei di Gorizia consegnato gratis alla Protezione civile

GORIZIA Impiegare il personale tecnico e di laboratorio per andare a “creare” un prodotto, il gel igienizzante per le mani, che è diventato importantissimo per non dire essenziale in piena emergenza da coronavirus. Flaconi che stanno diventando al pari delle “mosche bianche”, tanta è la richiesta sia nelle farmacie, sia nei supermercati e nelle drogherie.


L’idea è venuta all’Istituto statale di istruzione superiore “Galileo Galilei” di Gorizia che ha iniziato una produzione, ovviamente in tiratura limitata, dello speciale igienizzante. E quest’idea, nata quasi per caso, avrà anche degli sviluppi, sin da lunedì prossimo.

Coronavirus, le regole igieniche da seguire a casa - Videoscheda


A raccontare come è nata la novità è il dirigente scolastico Alessandro Puzzi. È, giustamente, molto orgoglioso del piccolo/grande contributo che sta dando la “sua” scuola in un momento buio e carico d’ansia come quello attuale. «Produciamo – spiega – un gel igienizzante per le mani nel nostro laboratorio di chimica, ovviamente in maniera rigorosa e scientifica, seguendo le linee introdotte dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Il tutto è partito in maniera molto spontanea, consapevoli che quello attuale sarà un periodo della storia della nostra umanità che verrà ricordato a lungo. L’abbiamo fatto anche per mantenere in attività il laboratorio, visto che i ragazzi sono a casa e il personale, comunque, continua a venire a lavorare nel nostro Istituto. Il tutto viene realizzato, non occorrerebbe nemmeno puntualizzarlo, seguendo tutti i procedimenti sterili codificati».



Gli ingredienti? Alcol etilico o isopropilico, acqua distillata e glicerolo, il tutto in dosi variabili. «Mentre alcol e glicerolo li dobbiamo acquistare, l’acqua distillata viene prodotta “in casa”, visto che abbiamo le apparecchiature adatte per farlo. Abbiamo dei dispenser e delle bottiglie che provvediamo a sterilizzare: all’interno di questi contenitori viene versato il preparato il quale, poi, viene lasciato riposare per tre giorni in maniera tale che eventuali spore o batteri vengano eliminati. Il flacone, quindi, viene etichettato: fa parte dei presidi medici-chirurgici», racconta ancora Puzzi.

Per la produzione, viene da sé che si adottino procedure ben precise, con l’utilizzo di mascherine, guanti e tutte le protezioni personali previste. «Distribuiamo al nostro personale interno questo gel igienizzante partorito e realizzato in casa – continua il dirigente scolastico –. La scuola è aperta pur non essendoci gli alunni e, ovviamente, è necessario mantenere gli ambienti puliti e igienizzati. Adesso, visto che l’esperienza ha riscontrato subito un certo interesse, ci siamo resi disponibili a realizzare ulteriori flaconi per altre scuole e per altre amministrazioni».

Lunedì, ad esempio, l’Itis Galilei consegnerà due contenitori alla squadra comunale della Protezione civile che utilizzerà il prodotto per disinfettare le mascherine e i guanti. «Siamo stati contattati dall’Ufficio scolastico e anche la Prefettura ha fatto richiesta del nostro gel igienizzante per le mani». L’Itis offre questo contributo gratuitamente. Non c’è alcun intento di monetizzare o far diventare l’operazione un’iniziativa a scopo di lucro. Tutto è animato da spirito di servizio. «Magari, se le cose dovessero continuare, chiederemo un contributo minimo solamente per contribuire a pagare le materie prime. Ma questa, e lo ripeto, è un’iniziativa partita con il solo intento di mettersi a disposizione della comunità, dando un contributo tangibile alla lotta contro questo nemico invisibile e insidioso». –

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Riproduzione riservata © Il Piccolo