La Pola romana stupisce ancora: rinvenuta una statua di Eros

Il ritrovamento segue quello del Cupido dormiente dello scorso autunno

Il reperto emerso sempre sul colle del Castello dove si trovava una domus

Valmer Cusma
L’immagine del Cupido dormiente mentre non è stata diffusa quella del nuovo ritrovamento a Pola
L’immagine del Cupido dormiente mentre non è stata diffusa quella del nuovo ritrovamento a Pola

Un’eccezionale scoperta archeologica arricchisce ulteriormente il patrimonio storico di Pola, il maggiore centro della regione istriana dall’epoca romana. Dopo il ritrovamento, lo scorso autunno, di una raffinata statua raffigurante un Cupido dormiente, gli archeologi hanno portato alla luce un secondo reperto marmoreo di epoca romana imperiale: un Eros con un’oca, rinvenuto nello stesso sito, sul colle del Castello veneziano.

La nuova scoperta, sempre effettuata dagli archeologi della rovignese In Situ, è avvenuta a circa un metro e mezzo di profondità, nell’area compresa tra clivo Glavinić e clivo Cvecić, ai piedi di via Castropola, dove emergono i resti di una domus romana di epoca imperiale. La statua era in posizione adiacente a quella dove era emerso il Cupido dormiente sulla pelle di leone, attributo di Ercole.

Il ritrovamento conferma l’eccezionale ricchezza del complesso, probabilmente appartenuto a una famiglia patrizia, che decorava la propria residenza con sculture di pregio, esposte negli spazi più rappresentativi della casa. Il nuovo Eros, sebbene non perfettamente conservato come il precedente, appare comunque di grande valore artistico. La statua raffigura un putto in piedi intento a giocare, o lottare con un’oca, un soggetto tipico della tradizione ellenistica, poi ripreso in epoca romana attraverso copie di modelli greci attribuiti allo scultore Boethos di Calcedonia (attivo nel secondo secolo avanti Cristo).

Si tratta di una rappresentazione che esalta quindi il realismo e la vitalità dell’infanzia, distante dai temi eroici e mitologici più solenni. Adatta appunto a una collezione del tutto privata, ma capace di rendere del tutto evidente la ricchezza e la cultura dei proprietari della domus.

Come nel caso del Cupido dormiente, anche questa scoperta è avvolta dal massimo riserbo: il Museo archeologico dell’Istria non ha ancora diffuso immagini ufficiali, poiché sono in corso analisi, valutazioni e interventi di restauro. Tuttavia, le prime indiscrezioni parlano di una scultura in marmo probabilmente di Carrara, caratterizzata da dettagli raffinati e da una resa plastica morbida e naturalistica. Il sito sul colle del Castello, probabilmente sepolto in seguito a un incendio e a uno smottamento, continua dunque a restituire testimonianze di grande valore, contribuendo a ricostruire la vita quotidiana e il gusto estetico della Pola romana, allora colonia nota come Pietas Iulia Pola.

Il 21 maggio prossimo, nella Chiesa dei Sacri cuori, aprirà intanto l’importante mostra “Ab antico”, di disegni illustranti il patrimonio romano della città. Sarà la prima volta che il largo pubblico di Pola avrà la possibilità di ammirare dal vivo il Cupido dormiente dopo il suo attento restauro. —

 

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