Acquedotto per le isole zaratine, avanza il maxi progetto da 280 milioni per portare l’acqua corrente

Il governatore della Regione di Zara, Josip Bilaver, ha confermato ai giornalisti che sono in fase di stesura i documenti progettuali. L’acqua arriverà dal fiume Zermagna, lungo 69 chilometri, con una portata media di 23 metri cubi al secondo e che sfocia in mare nell’entroterra di Zara

Andrea Marsanich
L’abitato dell’isola di Ugliano, nell’arcipelago zaratino: i 6.000 residenti riceveranno l’acqua per primi
L’abitato dell’isola di Ugliano, nell’arcipelago zaratino: i 6.000 residenti riceveranno l’acqua per primi

Un progetto da 280 milioni di euro, costoso più del nuovo ponte di Sabbioncello, mega struttura che unisce la Dalmazia meridionale e il resto della Croazia. Riflettori puntati sulla costruzione della rete idrica che finalmente porterà acqua potabile sulle isole dell’arcipelago di Zara, l’unica porzione della regione insulare croata - con l’eccezione delle isole di Pasman e Ugliano - ancora sprovvista di acqua corrente.

Il governatore della Regione di Zara, Josip Bilaver, ha confermato ai giornalisti che sono in fase di stesura i documenti progettuali. L’acqua arriverà dal fiume Zermagna, lungo 69 chilometri, con una portata media di 23 metri cubi al secondo e che sfocia in mare nell’entroterra di Zara. «Il nostro progetto», ha detto Bilaver, «sta avanzando e risolverà i problemi idrici non solo dell’arcipelago zaratino, ma anche di numerose utenze sulla terraferma. Siamo impegnati nell’ottenimento dei permessi di costruzione, con lo studio di impatto ambientale ormai alle spalle. I fondi che riceveremo saranno impiegati subito nell’approntamento della rete idrica nelle nostre isole, progetto la cui realizzazione dovrebbe venire alla luce in capo a due o tre anni».

L’acqua arriverà dapprima a Ugliano, isola Lunga ed Eso; successivamente nelle isole di Sferinaz (Sant’Ignazio), Isto, Rava e Melada. Le isole più distanti dalla terraferma - quelle di Selve, Ulbo e Premuda - non verranno dotate di acquedotto con acqua corrente, ma potranno contare su dissalatori o desalinizzatori. In queste ultime tre isole, il fabbisogno annuo è rispettivamente 7.000, 22.000 e 9.000 mila metri cubi di acqua, quantitativi che arrivano tramite un’apposita nave cisterna.

L’arcipelago di Zara (circa 300 isole e isolotti) ha una popolazione che raggiunge le 20.000 unità, isola di Pago compresa. Per numero di abitanti l’isola maggiore è Ugliano (6.000 residenti), seguita da Pasman (2.700), isola Lunga (1.500), Eso (600) e Selve (300). Isto e Melada hanno entrambe 200 residenti, Ulbo 150 e Rava una settantina. Nell’isoletta di Calugerà o Lazzaretto - la più piccola isola abitata della Croazia - i residenti sono solamente 35.

I suddetti 280 milioni di euro, almeno per quanto riguarda i lavori nella regione insulare, comprendono la posa di 238 chilometri di acquedotto, di cui 24 chilometri sistemati in mare e poi 13 bacini e 10 stazioni di captaggio, oltre ai tre citati dissalatori.

Quanto riferito dal governatore Bilaver, ossia l’arrivo dell’acqua potabile entro il 2029 sulle isole, non viene condiviso però dall’opinione pubblica isolana, né da alcuni sindaci, secondo i quali l’attesa per avere l’acqua corrente dalla terraferma sarà di qualche anno più lunga.

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