A Buie una Torre del vino fra turismo e tradizione
Il Comune punta a creare un centro d’eccellenza dedicato a enologia e storia locale. L’investimento previsto si aggira sui due milioni di euro: caccia a fondi europei

La città di San Servolo si conferma ancora una volta la “sentinella dell’Istria”, non solo per la sua posizione geografica dominante, ma per la capacità di rinnovare il proprio patrimonio storico in chiave turistica e culturale. Va in questa direzione l’ambizioso progetto della “Torre del Vino”: presentato nella sala del Consiglio comunale di Buie, punta a creare un centro d’eccellenza dedicato all’enologia e storia locale.
L’iniziativa prevede la costruzione di una struttura moderna a 400 metri di altezza sul livello del mare, in grado di integrare una sala degustazioni, spazi culturali e un punto panoramico affacciato sul paesaggio vitivinicolo circostante. Come ha sottolineato il sindaco Fabrizio Vižintin, si tratta di un progetto con un rilevante potenziale turistico ed economico. «In Croazia – ha spiegato – esistono esempi simili che generano fino a 500 mila euro annui dalla sola vendita dei biglietti; un’opera di questo tipo contribuirebbe ad accrescere ulteriormente la visibilità della nostra regione».
Il valore complessivo dell’investimento è stimato intorno ai due milioni di euro, con una quota significativa che si punta a coprire attraverso fondi europei e contributi a fondo perduto. Prima dell’avvio dei lavori, tuttavia, saranno necessari diversi passaggi preliminari: dalla scelta definitiva del sito alle eventuali modifiche urbanistiche, fino all’ottenimento dei permessi necessari.
Il cuore pulsante della presentazione è stato affidato a Sladjan Dragojević, fotografo e operatore culturale, che ha curato l’aspetto concettuale e visivo dell’allestimento. Ha spiegato come la Torre non dovrà essere un semplice museo statico, ma un percorso emozionale. «Attraverso installazioni moderne e un design che rispetta le antiche mura – ha precisato – il visitatore sarà accompagnato in un viaggio nel tempo, scoprendo come la viticoltura abbia plasmato il paesaggio e la società buiese nei secoli».
La presidente del Consiglio comunale Bojana Puzigaća, ha definito il progetto una delle priorità strategiche dell’amministrazione. «La Torre del vino – ha spiegato – insieme al recupero della cantina e dell’antico frantoio, rappresenta un investimento chiave che unisce tradizione, turismo ed economia». Secondo Puzigaća, l’opera potrà diventare un nuovo simbolo del territorio, favorire lo sviluppo dell’imprenditoria locale e creare nuove opportunità occupazionali, contribuendo a una crescita sostenibile. Con questa presentazione, Buie traccia una rotta chiara: investire nella bellezza e nelle radici per costruire un’offerta turistica di alta qualità, capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno. —
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