La delfina torna nel fiume Jadro per cercare il corpo del cucciolo

La storia di Skalina ha commosso la Dalmazia. Dopo ore di ricerche i suoi sforzi sono stati alla fine premiati

Andrea Marsanich
Il momento del parto della delfina Skalina nel fiume Jadro
Il momento del parto della delfina Skalina nel fiume Jadro

Quando si dice l’amore di una madre. Sparita per un paio di giorni dopo avere partorito il suo piccolo senza vita, la delfina Skalina è tornata nel fiume Jadro (anche chiamato il “Giordano croato”), nelle vicinanze della città dalmata di Salona, con un chiaro scopo: trovare quel corpicino, messo prematuramente al mondo e dunque andato incontro a un tragico destino, come purtroppo avvenuto, sotto gli occhi commossi di esperti e passanti che hanno assistito all’insolita scena.

Il tragico parto nel fiume Jadro della delfina Skalina commuove Spalato
Il parto del delfino nel fiume

Skalina, mammifero di almeno una ventina d’anni, ha cercato per ore e ore il suo piccolo, seguita non solo dai passanti, ma anche dai biologi dell’associazione ambientalista dalmata Krš i more (Carso e mare). I suoi sforzi sono stati alla fine premiati e la delfina è riuscita a trovare il suo figlioletto che non avrebbe abbandonato – lo si è visto chiaramente nello Jadro – per nessun motivo al mondo.

Dalle testimonianze si ricostruisce come Skalina abbia preso in bocca quella piccola creatura morta e l’abbia portata al largo, lasciando nuovamente il fiume, dove era giunta alcuni giorni fa, con l’evidente scopo di partorire in pace, senza i traumi che possono aversi in mare.

«Da parte nostra ci eravamo impegnati per recuperare il piccolo corpo – è quanto riferito da Domagoj Lažeta di Krš i more – ma non ce l’abbiamo fatta perché le acque dello Jadro, a causa delle copiose precipitazioni degli ultimi giorni, erano troppo alte e anche parecchio torbide. Abbiamo seguito Skalina fino a quando è stato possibile, comunque meravigliati nel vederla nello Jadro, corso d’acqua dove mai - aggiunge - era stata registrata la presenza di un delfino».

Stavolta, come osservato da Draško Holcer, esperto croato di mammiferi marini, Skalina ha voluto scegliere un posto tranquillo, costretta al parto in un periodo insolito, visto che le nascite avvengono solitamente in tarda primavera e in estate, quando il mare è caldo, il che favorisce lo sviluppo nei primi mesi di vita dei cuccioli.

«Non sappiamo il motivo di tale comportamento dell’animale – ha aggiunto Holcer – forse Skalina era stressata, forse il piccolo era già morto nel ventre della madre oppure la causa sarà stata un’altra, ma è difficile da decifrare. Abbiamo comunque assistito a una storia d’amore - conclude - tragica nel suo epilogo e che ha commosso tutti». La storia, infatti, è rimbalzata un po’ ovunque in Croazia, soprattutto attraverso i social media, vista la particolarità della situazione. —

 

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