Fiume, i cittadini contro la demolizione del vecchio ponte

La Comunità rionale si rivolge al ministero della Cultura. La struttura un tempo segnava il confine del Regno d’Italia

Andrea Marsanich
Il ponte ferroviario
Il ponte ferroviario

È un ponte ferroviario alquanto malandato, sul quale da anni ormai non passa un treno e che le Ferrovie statali croate vogliono demolire. 

Ma c’è chi si oppone allo smantellamento sottolineando come la struttura abbia una sua importanza storico – architettonica, con il suo essere parte dell’identità visiva della Fiume in riva al mare. Tanto più che un tempo era quello il punto che segnava il confine tra Regno d’Italia e Regno di serbi, croati e sloveni (poi Jugoslavia).

Si tratta del ponte metallico ferroviario che scavalca la Fiumara, posizionato nelle vicinanze della foce del fiume e della Canottiera, così come i fiumani più anziani chiamano ancora il locale club remiero. E ora pare avere il destino segnato.

Quel che è certo è che le Ferrovie statali croate hanno fatto sapere di voler bandire prossimamente la gara pubblica per individuare l’azienda designata a procedere all’abbattimento. La notizia ha indignato la gran parte dell’opinione pubblica fiumana così come i dirigenti della Comunità rionale Centro – Sušak, che si sono detti contrari alla rimozione della struttura, situata a poca distanza dal terminal container situato nell’area di Brajdica.

Il ponte è fuori uso come detto da tempo: oltre al traffico ferroviario era stato interdetto quello su gomma, e infine di recente l’Agenzia nazionale per la sicurezza dei trasporti ferroviari ne ha decretata la distruzione. La Comunità rionale ha allora deciso di reagire, rivolgendosi alla Città di Fiume e anche all’Autorità portuale, chiedendo di reperire i mezzi per risanare l’infrastruttura. Non c’è stata però alcuna risposta.

La presidente del Comitato, Azra Zubić Zec, ha reso noto che nei prossimi giorni sarà contattato il ministero croato della Cultura, al quale verrà chiesto di tutelare la struttura.

Nonostante le argomentazioni di quanti si oppongono, le Ferrovie statali però sono decise ad andare avanti. La cifra necessaria per l’abbattimento è pari a 180 mila euro, un’inezia ovviamente per l’azienda statale. La settimana prossima è in programma un incontro fra amministrazione comunale, Port Authority e Ferrovie croate, dopo il quale sarà fatto il punto sul destino riservato al ponte che peraltro costituiva e costituisce una barriera – in presenza di alta marea – per le imbarcazioni che vi passano sotto.

In merito alla vicenda si è espresso intanto anche il direttore della municipalizzata Acquedotto e canalizzazione, Andrej Marochini, il quale ha tassativamente escluso che l’abbattimento sia in relazione con la realizzazione del depuratore biologico che è in programma nella vicina area di Delta. —

Argomenti:istria

Riproduzione riservata © Il Piccolo