Parte il progetto per la galleria ferroviaria del Monte Maggiore
L’infrastruttura è destinata a cambiare il sistema dei collegamenti tra l’Istria e il resto della Croazia. La documentazione deve essere pronta entro il 2029

Prende ufficialmente il via la procedura che porterà alla realizzazione della tanto attesa galleria ferroviaria sotto il Monte Maggiore, un’infrastruttura destinata a cambiare il sistema dei collegamenti tra l’Istria e il resto della Croazia. Lo ha annunciato il vicepremier e ministro croato del Mare, dei Trasporti e delle Infrastrutture Oleg Butković, alla recente visita ai cantieri ferroviari istriani.
I tempi
Le Ferrovie croate (HZ Infrastruktura) hanno infatti avviato la preparazione della documentazione progettuale, dello studio di fattibilità e del progetto preliminare, comprensivo della richiesta della licenza urbanistica, per la costruzione della galleria, destinata ad attraversare il massiccio del Monte Maggiore e a collegare direttamente la rete ferroviaria istriana con quella nazionale.
L’incarico, del valore di 2 milioni di euro, come riporta il Glas Istre, dovrà essere completato entro il 2029. L’accordo è stato stipulato con il raggruppamento di imprese composto da Rijekaprojekt e DB Engineering & Consulting GmbH e il valore della commessa è appunto di 2,08 milioni di euro, con un termine di 30 mesi per la preparazione della documentazione a decorrere dalla data della firma.
Il piano
Il progetto prevede la realizzazione di un tunnel ferroviario lungo circa 15 chilometri, affiancato da un viadotto di quattro chilometri. Una volta completata l’opera, i treni potranno raggiungere l’Istria senza transitare attraverso il territorio sloveno e senza gli attuali trasbordi in autobus tra Lupogliano o Fiume e la penisola istriana.
Nel frattempo prosegue il più importante intervento di riqualificazione della rete ferroviaria istriana degli ultimi anni. È infatti in corso il rinnovo dei 50 chilometri di linea tra il confine sloveno e San Pietro in Selve, un investimento di 55 milioni di euro finanziato con un prestito della Banca europea per gli investimenti e con il sostegno del Governo croato. L’opera comprende il rifacimento dei binari e degli scambi, la modernizzazione dei passaggi a livello, il consolidamento delle frane nonché l’aggiornamento dei sistemi di segnaletica e gestione del traffico ferroviario. Al termine dei lavori, previsto nel 2028, la velocità massima dei convogli salirà dagli attuali 50-60 chilometri orari a 80 chilometri orari.
Interventi sulla rete
In questa fase gli interventi si concentrano soprattutto sul risanamento di due frane nel territorio di Pinguente e sulla sistemazione delle trincee ferroviarie e delle opere di drenaggio lungo il tratto compreso tra il confine sloveno, Pinguente e Lupogliano.
Nelle stazioni di Pinguente, Lupogliano, Cerreto e Borutto sono già iniziate le operazioni preparatorie, mentre i lavori lungo la linea entreranno nel vivo a settembre, al termine della stagione turistica. La rete ferroviaria istriana costruita in epoca austroungarica, si estende complessivamente per 144 chilometri, dalla Slovenia a Pola e da Lupogliano ad Arsia. Attualmente è interessato dai lavori circa un terzo dell’intera rete. Inoltre sono già stati completati due studi per la modernizzazione integrale e la fase successiva riguarderà la progettazione definitiva, una volta individuate le risorse necessarie per finanziare l’intervento.
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