L’Istria celebra il suo Statuto e il valore del bilinguismo

Cerimonia a Parenzo per ricordare i tratti distintivi del territorio, tra i quali spicca la valorizzazione dell’italiano. Miletić: «Una componente viva del tessuto sociale»

Valmer Cusma
Un cartello stradale bilingue lungo le strade dell’Istria
Un cartello stradale bilingue lungo le strade dell’Istria

Nella storica sala dell’antica Dieta istriana a Parenzo si è svolta la celebrazione solenne della Giornata dello Statuto regionale, appuntamento che ha riunito numerosi rappresentanti della vita politica e sociale regionale e nazionale.

Al centro della cerimonia, il richiamo ai valori fondanti che definiscono l’identità dell’Istria, tra cui spicca il ruolo imprescindibile del bilinguismo e della lingua italiana, parte integrante della storia e della quotidianità del territorio.

Nel suo intervento bilingue, il governatore Boris Miletić ha sottolineato come lo Statuto rappresenti un documento chiave, capace di incarnare identità, valori e stile di vita degli istriani. «Un testo che, al momento della sua adozione - ha detto il governatore Boris Miletić - si era subito distinto per la sua visione avanzata, ponendo tra i principi cardine la convivenza tra lingue e culture, il rispetto reciproco e l’apertura. In questo contesto - ha poi sottolineato il governatore della Regione Istriana - la lingua italiana non è soltanto un elemento formale, ma una componente viva e riconosciuta del tessuto sociale istriano. In un mondo segnato da conflitti e intolleranza - ha continuato - è fondamentale ribadire che in Istria questi valori non sono semplici dichiarazioni, ma realtà vissute ogni giorno dalle persone».

Un messaggio che richiama anche l’importanza della tutela concreta del patrimonio linguistico e culturale, in cui l’italiano rappresenta un ponte tra tradizione, identità e dialogo europeo.

Dal canto suo il presidente dell’Assemblea regionale Valter Flego, parlando anche in italiano, ha ricordato i 32 anni dall’adozione dello Statuto inizialmente non gradito da Zagabria, evidenziando il ruolo pionieristico dell’Istria nella difesa della propria identità, anche attraverso la valorizzazione delle sue componenti linguistiche. Ha ribadito che multiculturalità, diritti umani e antifascismo non devono restare principi astratti, ma continuare a essere praticati quotidianamente, anche attraverso la tutela delle lingue storiche del territorio, tra cui l’italiano.

Nel corso della cerimonia sono intervenuti inoltre la vicepresidente italiana della Regione Jessica Acquavita, la segretaria di Stato al ministero del Turismo e sport Monika Udovicic, il vicepresidente del Parlamento croato Furio Radin quale emissario del presidente Gordan Jandrokovic e Niksa Peronja, consigliere del Capo dello stato.

Alla cerimonia nella sala dell’antica Dieta istriana a Parenzo hanno assistito i massimi rappresentanti dell’Unione Italiana.

Infine sono state assegnate le onorificenze della Regione istriana a personalità e associazioni che si sono distinte per il loro contributo alla vita sociale, culturale e umanitaria del territorio. —

 

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