Dall’incidente stradale all’influenza russa: la presidente slovena Pirc Musar nella bufera

Nel mirino i rapporti e il passato della donna russa ospite dell’auto con la presidente. Azione parlamentare per escludere il capo di Stato da informazioni riservate

Stefano Giantin
La presidente della Slovenia Nataša Pirc foto predsednica-slo.si
La presidente della Slovenia Nataša Pirc foto predsednica-slo.si

Un incidente stradale diventato rapidamente un caso politico, che si trasforma giorno dopo giorno prima in un giallo, poi in affaire potenzialmente di enormi proporzioni. Con elementi al limite della spy story. In Slovenia non si spegne, anzi, si infiamma sempre più l’affaire relativo al sinistro capitato alla presidente Nataša Pirc Musar, lo scorso 31 luglio, rimasta ferita – una clavicola fratturata – in un tamponamento nel tunnel Kastelec.

La presidente slovena Pirc Musar lievemente ferita in un incidente stradale
La presidente slovena Pirc Musar

All’inizio, le polemiche riguardavano solo il mancato uso delle cinture di sicurezza da parte di Pirc Musar, emerso dopo i fatti su pubblica “confessione” della presidente.

Ma poi l’attenzione si è spostata sulle passeggere dell’auto, amiche della presidente, tra cui una russo-slovena. Ed è proprio il nome di Victoria Krivolutskaya quello che spopola in questi giorni, in Slovenia. E che potrebbe creare non pochi problemi, alla presidente. Krivolutskaya non sarebbe infatti una figura limpida.

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La presidente della Slovenia Nataša Pirc Musar

A far discutere, in particolare, le rivelazioni del giornale Dnevnik e dell’agenzia austriaca Apa, che hanno sostenuto che la donna avrebbe avuto molti anni fa una relazione nientemeno che con Roman Jeglič, personalità dalle molte ombre che aveva ricoperto incarichi di vertice nell’apparato di sicurezza sloveno nei primi anni dell’indipendenza. Jeglič, ha aggiunto l’agenzia di stampa slovena Sta, fu anche protagonista in precedenza di una denuncia, nel 1988, che portò all’arresto dell’attuale premier Janez Janša, accusato di alto tradimento nell’ambito del cosiddetto “processo Jbtz”.

E negli Anni Novanta, Jeglič fu associato a una controversa vicenda finanziaria legata a uno schema piramidale, che scioccò la Slovenia. Fu proprio in quel periodo che Jeglič si rifugiò in Russia, dove secondo i media avrebbe poi ottenuto la cittadinanza russa. E dove avrebbe incontrato Krivolutskaya. Media che hanno inoltre svelato che la stessa Pirc Musar avrebbe visitato la Russia ben sette volte dal 2015, l’ultima un paio di mesi prima dell’aggressione all’Ucraina.

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La presidente della Slovenia Nataša Pirc Musar

«Insinuazioni» che sono state sdegnosamente rigettate dal gabinetto di Pirc Musar. La presidente «ama viaggiare» e ha visitato 80 Paesi, Russia inclusa. E sì, Krivolutskaya è l’amica russo-slovena di Pirc Musar, ha confermato il gabinetto, aggiungendo che la presidente non conosce Jeglič, con cui in ogni modo Krivolutskaya – dal 2016 cittadina slovena – non è più in contatto da 15 anni. Tutto chiarito? Forse no.

Di certo, i dettagli emersi non sembrano suggerire chissà quale affaire che coinvolga Pirc Musar. Ma i suoi avversari stanno comunque andando a nozze. Fra questi, il deputato dell’Sds di Janša, Žan Mahnič. Che ha presentato al governo un’iniziativa parlamentare in cui chiede che le informazioni riservate dei servizi segreti sloveni non siano più condivise con il presidente Pirc Musar. Adducendo come motivo, ha informato la Sta, che esisterebbero sospetti di possibili legami con una rete di influenza russa, via Krivolutskaya. Mossa quantomeno provocatoria, quella del deputato Sds, che ha provocato la levata di scudi delle opposizioni.

«A causa delle false insinuazioni apparse su alcuni media, dichiaro nettamente che non ho mai collaborato con organizzazioni di intelligence straniere, tali scritti mi hanno ferito profondamente», ha fatto sapere da parte sua Krivolutskaya, che ha assicurato che Pirc Musar non ha mai condiviso con lei documenti classificati. E ha suggerito di essere diventata suo malgrado «un’arma contro Nataša». È «inaccettabile» che Pirc Musar venga «attaccata pubblicamente con accuse di spionaggio» senza basi, ha fatto eco l’ex premier Golob.

Nel frattempo, tutti gli occhi sono puntati su un vertice della commissione parlamentare di controllo sui servizi (Knovs), che si riunirà la settimana prossima in sessione straordinaria. Sul tavolo, informazioni su «potenziali influenze di Paesi terzi, Russia e Israele», sulla vita politica di Lubiana. E il caso Krivolutskaya appare essere solo all’inizio.

 

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