Romania, il presidente europeista Iohannis annuncia le dimissioni

Nonostante il suo mandato sia scaduto a fine 2024 ha deciso di rimanere in carica fino all'elezione del successore. Decine di migliaia di rumeni sono scesi in piazza per denunciare un “colpo di Stato”

Il presidente rumeno Klaus Iohannis
Il presidente rumeno Klaus Iohannis

Il capo di Stato rumeno Klaus Iohannis - aspramente criticato per essere rimasto in carica dopo l'annullamento delle ultime elezioni presidenziali - ha annunciato le sue dimissioni. «Per risparmiare una crisi alla Romania e ai cittadini rumeni, mercoledì lascerò il mio incarico», ha dichiarato in un discorso solenne a Bucarest, mentre è appena stata avviata una procedura di impeachment nei suoi confronti.

Mandato scaduto a fine ‘24

Il suo mandato sarebbe inizialmente dovuto durare fino alla fine del 2024. Tuttavia, il primo turno delle elezioni presidenziali dello scorso anno, vinto il 24 novembre con grande sorpresa da un candidato di estrema destra, è stato annullato a causa di sospetti di interferenze russe, un evento estremamente raro nell'Unione Europea. Così il capo di Stato 65enne, liberale ed europeista, ha deciso di rimanere in carica fino all'elezione del suo successore, prevista per maggio. Da allora, decine di migliaia di rumeni sono scesi in piazza per denunciare un “colpo di Stato” e, su insistenza dell'opposizione, il Parlamento ha stabilito di riunirsi in sessione plenaria per votare la destituzione di Iohannis.

Crisi grave nel Paese

Questo scenario potrebbe far cadere la Romania «in una crisi con ripercussioni all'interno del Paese e purtroppo anche al di fuori dei nostri confini», ha spiegato il presidente. Al potere dal 2014, si è rammaricato di essere arrivato a questo punto, affermando di non aver “mai violato la Costituzione”. A prendere il posto di Iohannis, come capo di stato ad interim fino alle prossime elezioni, sarà il Presidente del Senato e leader dei liberali, Ilie Bolojan. L'estrema destra ha accolto con favore le dimissioni del presidente europeista. “Questa è la vostra vittoria”, ha scritto su Facebook il leader del partito Aur, George Simion, riferendosi alle recenti manifestazioni. «Ora è il momento di recuperare il secondo turno».

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