A 100 anni dal primo volo torna la Venezia - Lussino in idrovolante

Sabato l’Ammiraglia si librerà in cielo dal Lido, ripercorrendo l’impresa della Sisa dei fratelli Cosulich. Le tratte tra le due sponde furono percorse 12.093 volte: 4 milioni di chilometri tra 1926 e 1934

Lorenzo Degrassi

 

A cent’anni dalle storiche rotte della Società italiana servizi aerei (Sisa), il cielo e il mare dell’Adriatico tornano a unire idealmente Venezia e Lussino. Sabato l’Ammiraglia, iniziativa inserita nell’ambito della Regata europea promossa dallo Yacht Club Venezia e dalla Europa adriatica nordest con il sostegno di Unione italiana, associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, circoli velici, amministrazioni locali e Comunità degli italiani di Rovigno e Lussino, riporterà infatti in volo un idrovolante lungo una delle tratte che hanno fatto la storia dell’aviazione civile adriatica.

L’evento rappresenta molto più di una semplice rievocazione storica. L’obiettivo infatti è quello di rafforzare i legami culturali, marittimi e identitari tra le due sponde dell’Adriatico attraverso sport, memoria, cooperazione europea e valorizzazione del patrimonio comune.

Da Trieste fino a Torino, un secolo fa il decollo del primo volo commerciale di linea italiano
L'idrovolante Cant 10 del primo volo commerciale italiano: collegò Trieste a Torino

Il volo inaugurale partirà dal Lido di Venezia. A bordo dell’unico idrovolante autorizzato in Italia per il trasporto commerciale di passeggeri ci saranno i fratelli Ivano e Astellio Boscolo Bielo, chiamati a battezzare la ripresa simbolica di una rotta che per decenni ha rappresentato un collegamento naturale tra Veneto, Istria, Quarnero e Dalmazia.

Ad accompagnare l’iniziativa ci sarà anche un secondo velivolo Junkers che effettuerà un sorvolo di Rovigno. Per l’occasione è stato realizzato anche il bozzetto di un francobollo celebrativo dedicato al centenario del primo volo organizzato dalla Sisa, avvenuto nel 1926.

A Trieste lo show degli idrovolanti davanti a piazza Unità

I fratelli Cosulich, originari di Lussino, resero la società una delle protagoniste dell’aviazione civile italiana. Le sue rotte collegavano Venezia, Trieste, Fiume, Pola, Lussinpiccolo, Zara, Spalato, Sebenico, Ragusa, Cattaro, Ancona e Pescara.

I numeri testimoniano la portata di quell’esperienza pionieristica. Fino al 1934 la Sisa effettuò 12.093 voli percorrendo oltre quattro milioni di chilometri, trasportando 59.021 passeggeri, quasi 85.000 chilogrammi di posta e giornali e oltre 947.000 chilogrammi di merci e bagagli. Un’avventura che contribuì a fare dell’Adriatico uno spazio unitario di relazioni economiche, turistiche e culturali.

«Il successo dell’annuncio di questo volo», ha sottolineato l’organizzatore Vittorio Baroni, «ha già suscitato numerose richieste per future tappe verso Rovigno, Pola e altre località istriane. L’idrovolante dispone di tutte le autorizzazioni per operare la tratta Venezia-Lussino e potrebbe rappresentare in futuro una nuova opportunità di collegamento fisso».

La manifestazione vuole rendere anche omaggio alla figura del lussignano Agostino Straulino, leggendario velista, campione olimpico e comandante della nave scuola Amerigo Vespucci, simbolo di un Adriatico vissuto come luogo di incontro. Particolarmente toccante il messaggio inviato dalla figlia Marzia agli organizzatori: «Quando ho saputo che salperete con l’Ammiraglia dall’Arsenale di Venezia verso Lussino, ho provato una profonda emozione. La vostra regata europea è un ponte ideale tra le due sponde dell’Adriatico, un mare che mio padre Tino ha amato con tutto se stesso. Sono certa che se fosse ancora con noi avrebbe accolto con entusiasmo questa iniziativa». Le celebrazioni culmineranno la sera di domani a Lussinpiccolo con un concerto nell’anfiteatro cittadino.

Alle 21.30 l’orchestra d’archi del Conservatorio Tartini di Trieste, diretta dal maestro Paolo Ciociola, si esibirà in un evento organizzato in collaborazione con l’Anvgd. Tra vele e idrovolanti, memoria e futuro, l’Adriatico si appresta quindi a raccontare una storia di collegamenti, scambi e comunità condivise.

 

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