Porto, traffici su del 6,81% ma Teu ai livelli del 2009

Consuntivo 2010: positive quasi tutte le voci, sulle merci varie in colli il 22% in più Monassi: la crisi perdura, il periodo di contrazione però è in via di superamento

TRIESTE. Crisi finita e crescita stabile per il Porto di Trieste dopo il 2009, l’anno orribile che era sembrato buttare all’aria il lavoro svolto fino a quel momento? È la domanda che viene da porsi a guardare le cifre sui traffici le quali, nel corso del 2010, hanno fatto registrare un +6,81% sul totale generale del movimento merci. Le statistiche sono state rese note solo adesso causa un problema al software per l'elaborazione dei dati - questo almeno il motivo ufficiale - e in qualche caso si avvicinano ai numeri del 2008, anno record per lo scalo.

Poco più di 47,4 milioni di tonnellate di merci (la maggior parte sono i 35 milioni di petrolio greggio) sono transitate lo scorso anno, a fronte dei 44,3 milioni di tonnellate trattati nel 2009 e dei 48,3 del 2008. Nel consuntivo 2010 quasi tutte le voci sono positive, con qualche rara eccezione relativa ai minerali e al traffico passeggeri, limitatamente ai crocieristi in sbarco o imbarco, scesi del 70% (da 2903 a 863). Un sostanziale invariato invece per il numero di Teu, l'unità con cui si calcola uno dei traffici più significativi, quello dei container: si è passati dai 276.957 del 2009 ai 277.058 del 2010, contro i 335.943 del 2008.

La presidente dell'Authority, Marina Monassi, ha comunicato al Comitato portuale che “...nonostante il perdurare della crisi economica mondiale, che influenza negativamente il volume degli interscambi commerciali, l'andamento dei traffici nel 2010 consente di ritenere in via di superamento il periodo di contrazione che aveva caratterizzato» il 2009.

In particolare l'Authority ha posto l'accento sulla crescita delle “rinfuse liquide” (+3,27%) e di quelle solide (+6,11%), mentre è particolarmente significativa la crescita del settore “merci varie in colli” che con 9,5 milioni di tonnellate supera il dato 2008 registrando una crescita del 22,31% sul 2009. Anche il settore “ro-ro e ferry” sale del 17,4% e in particolare i mezzi – tra imbarco e sbarco – risultano passati da 181.719 unità alle 213.234 del 2010. Notevole anche l'aumento del traffico navi convenzionali: il tonnellaggio del general cargo passa da 840mila a poco più di 1,4 milioni di tonnellate.

Confermato il trend negativo del movimento passeggeri: nel complesso registra un calo del 13%. È questo uno dei settori per i quali la crescita forte è prevista nel 2012 quando Costa inizierà l’attività come home port, con l'obiettivo di portare in città 65mila passeggeri. Il risultato, qualora non fosse alla portata della compagnia italiana, potrebbe essere raggiunto numericamente contando anche su altre compagnie che decidessero di spostare qui parte delle crociere.

Quanto al traffico container, invece, i dati dei prossimi mesi risulteranno particolarmente significativi perché legati in qualche modo allo sciopero di maggio. Entro l'estate si capirà se gli armatori hanno deciso di “punire” l'inaffidabilità di Trieste.

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