Crisi dei bar. “Specchi”, una nuova vita
Un’assicurazione a vita. Polizza delle Assicurazioni Generali di Trieste. «Il Caffè degli Specchi di Piazza Unità, continuerà la sua attività con un altro gestore in un quadro di reciproca soddisfazione di redditività». La rassicurazione arriva da Giancarlo Scotti, ceo di Generali Immobiliare, società proprietaria del locale storico di piazza Unità. Il Caffè degli Specchi, aperto nel 1839, è chiuso da domenica scorsa per il fallimento dell’azienda che lo gestiva dal 1990. «Voglio ricordare - ha aggiunto Scotti - che Generali è l’unico soggetto che sta preservando i caffè storici di Trieste nel quadro di una gestione economica». Le Generali, infatti, sono proprietarie anche degli immobili dove hanno sede altri caffè storici della città: il Caffè San Marco e il Tommaseo. I re locali più importanti.
E buone notizie arrivano anche sul fronte dell’Audace Cafè, situato in piazza Unità d’Italia proprio di fronte al Caffè degli Specchi. Il locale avrà dal primo dicembre una nuova gestione. «Non è esatto dire che “Piazza Unita' perde un altro pezzo”, in quanto un normale avvicendamento di gestione non equivale ad una “chiusura fallimentare”» spiega la Carpe Diem, proprietaria dell’attività commerciale oltre che del California di Barcola e di Bollicine sul Canale di Ponterosso. Alla società non è piaciuta l’esternazione di Roberto Centassi, gestore del locale dal 2007. “Audace” in diversi passaggi. «Premesso che il contratto di gestione dell’attuale conduttore sarebbe comunque scaduto a marzo 2012 - spiega Carpe Diem, è già in essere un accordo definitivo con un gestore subentrante dal 20 novembre 2011; il quale terrà chiuso il locale per 10 giorni, al fine di operare i minimi aggiustamenti necessari prima di iniziare a lavorare dal 1° dicembre». E Carpe Diem, al di là del nome, è ottimista sul futuro. «Sebbene sia vero che ci sono sempre più locali in centro - spiegano i proprietari dell’Audace Cafè - è altresì vero che i locali ben gestiti lavoravano prima e continuano a lavorare bene anche oggi. Si è assistito all’apertura di diverse nuove realtà più o meno professionali, e proprio in un momento reso complicato dall’alta competitività, sopravvivono solo le realtà che si dimostrano essere all'altezza della situazione».
Fiore all’occhiello dalla Carpe Diem” è anche il “California” a Barcola, locale ristrutturato dopo che versava da anni in stato di totale abbandono. «Per evitare nuovi fraintendimenti, anche il “California” - mette le mani avanti la società - avrà a breve un cambio di gestione, il che non vuol dire che “chiude” o “getta la spugna”. ”, ma questo tipo di operazione permette alla Società di avviare bene un’azienda per poi farla gestire dalle persone giuste, in modo da potersi concentrare su nuovi progetti di investimento». E anche l’”Audace Cafè” sarà oggetto di un prossimo “restyling”. Il progetto è già stato commissionato allo Studio Metroarea architetti associati (Giulio Paladini e Tazio di Pretoro).
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