Pista ciclabile a Muggia Via ai lavori entro febbraio
di Riccardo Tosques
MUGGIA
Esattamente 6886 metri di ciclovia. È una Muggia (sempre più) a misura di bicicletta quella che ha appena salutato l’arrivo del 2012. In questi giorni l'amministrazione comunale ha espletato la gara del progetto per realizzare un nuovo tratto della pista ciclabile che andrà a coprire una porzione sempre più ampia del territorio rivierasco. I quasi 7 chilometri del nuovo percorso interesseranno il collegamento dal confine con la Slovenia in località Rabuiese fino all’incrocio della strada Provinciale 14 per Muggia con la galleria della via Flavia di Aquilinia, con un altro tratto che farà in pratica marcia indietro parallelamente al Rio Ospo. Una sorta di anello i cui lavori dovrebbero partire entro febbraio.
La ciclovia coprirà come detto un’estensione di 6886 metri complessivi e avrà un costo di 280 mila euro, suddivisi tra 200 mila euro di contributi regionali e i restanti 80 mila provenienti da fondi del Comune. In parte il tracciato sarà a doppio senso e in parte a senso unico (lungo le strade che non permettono l’allargamento); in alcuni tratti sorgerà sul sedime stradale preesistente, in altri sarà di nuovo innesto. Sono state anche previste opere di sistemazione del manto stradale, bonifica, decespugliamento laddove ce ne sia bisogno, la necessaria segnaletica orizzontale e verticale conforme alle normative e tutte le varie opere di finitura e completamento. Ogni intervento sarà effettuato nel rispetto delle zone sottoposte a vincolo paesaggistico e dei vincoli legati al Sito inquinato nazionale.
Il tempo contrattuale di esecuzione dei lavori è di 210 giorni, salvo complicazioni che possano sorgere in corso d’opera: ma in questo senso, per ridurre la possibilità di imprevisti, il Comune ha annunciato di aver già effettuato «le opportune analisi e verifiche». È nelle intenzioni dell’amministrazione, inoltre, dare totale compimento a questo percorso ciclabile con la futura realizzazione del brevissimo tratto rimanente che potrebbe così condurre direttamente al centro di Muggia. Per questo segmento, in parte già progettato perché rientrante in altri interventi, serve però ancora in alcuni punti - fanno sapere dal Comune - una «riflessione tecnica approfondita» per rispondere in modo adeguato alla morfologia stradale in cui andrà a inserirsi.
I quasi 7 chilometri potranno poi essere successivamente allungati, una volta realizzato il bypass del centro di Aquilinia, giungendo sino a Trieste in prossimità della via Flavia, il tutto come previsto in seno al tronco funzionale della Rete di Ciclovie di Interesse Regionale (ReCIR). Ma l'intervento che si andrà ad apportare a Muggia ha un respiro molto più ampio. La Slovenia infatti ha già realizzato un percorso ciclabile che sfruttando il sedime della ex ferrovia austroungarica (“Parenzana”) da Risana arriva a Rabuiese. Per dare continuità a quanto effettuato dalla città di Capodistria, per dar corso agli accordi interstatali conseguenti alla caduta dei confini, oltre che per migliorare la qualità della vita della cittadinanza - non solo locale - e incrementare il ciclo-turismo, il Comune di Muggia ha voluto puntare sul proseguimento della “ex Parenzana” nel tratto italiano arrivando in prossimità di Trieste. Una scelta che dovrebbe incrementare dunque la presenza di amanti delle due ruote ecologiche nella cittadina istroveneta.
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