Martines ribatte a Cressati
PALMANOVA
«Non mi considero un amministratore che governa “guardando lo specchietto retrovisore” e cerco sempre di proiettare l'azione delle mie giunte nel futuro, parlando poco del passato». Pronta la replica alle dichiarazioni di Federico Cressati da parte del sindaco Francesco Martines, che invita il capogruppo d’opposizione a fare autocritica.
«La nostra azione politica di questi pochi mesi induce a chiedermi se Cressati sia stato per dieci anni in maggioranza o se abbia sempre occupato le sedie dell'opposizione – tuona Martines -. Vorrei dire all’ex sindaco che se Palmanova è ridotta come è ridotta e se le attività commerciali della città soffrono,è si colpa del fatto che il mondo commerciale è cambiato e per la nascita dei centri commerciali dei quali Palmanova, comunque, non ne ha saputo approfittare, ma vorrei dire che è anche colpa di “non scelte” fatte da chi in questi ultimi anni ha guidato la città. Solo adesso, a parere di Martines, si scopre che il commercio a Palmanova è in crisi e si critica il fatto di non aprire con urgenza un “tavolo di concertazione”.
«Vorrei sapere quanti tavoli di concertazione ha avviato nei passati due mandati chi ha governato Palmanova per affrontare questo ed altri questioni di importanza vitale per lo sviluppo economico, culturale e turistico della città - puntualizza il sindaco -. Quello che loro non hanno fatto in dieci anni io dovrei farlo in pochi mesi».
Secondo Martines, nel comparto commerciale l'unica scelta fatta in passato è stata quella di inventarsi un ennesimo centro commerciale fuori porta Aquileia a ridosso dei bastioni. «In questi pochi mesi mi sonO preoccupato innanzitutto di rimettere all'attenzione dell'opinione pubblica l'unicità, la bellezza, la potenzialità di Palmanova , perchè ritengo che il futuro anche del commercio di questa splendida Fortezza passi attraverso una valorizzazione culturale e turistica della stessa ed attraverso una riqualificazione dei bastioni e non solo, con sicure ricadute economiche di medio termine sull'economia», afferma Martines.
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