La secolare fiera di Sant’Andrea a Gorizia “conquista” un giorno in più
L’accoppiata bancarelle/giostre dal 5 all’8 dicembre che è giornata festiva. Poi, gli ambulanti lasceranno la città e l’evento continuerà solo con la presenza delle giostre sino a domenica 13 dicembre

Quattro giorni anziché tre. È la grande novità dell’edizione 2026 della popolare fiera di Sant’Andrea. A determinarla è, molto semplicemente, il calendario.
Il popolare evento, con l’accoppiata mercato degli ambulanti più giostre e attrazioni, si sarebbe dovuto svolgere da sabato 5 dicembre a lunedì 7 dicembre, come preannunciato dal Comune nei giorni passati. Ma l’8 è festivo. Pertanto, si è dovuto dare corso a ciò che prevede l’articolo 19 del Regolamento per la disciplina dell’attività commerciale su aree pubbliche che recita così: “Nel caso in cui il lunedì coincida con il 7 dicembre, la fiera viene prorogata anche al martedì successivo”. Detto e fatto.
La fiera propriamente detta si svolgerà, dunque, dal 5 all’8 dicembre compreso, per quattro giornate di fila. Poi, gli ambulanti lasceranno la città e l’evento continuerà solo con la presenza delle giostre sino a domenica 13 dicembre.
La decisione è stata sancita attraverso una delibera della giunta comunale che stabilisce la logistica complessiva della manifestazione e le direttive sul suo svolgimento.
Parola agli operatori
Ma come l’hanno presa gli ambulanti? Sono felici di avere l’opportunità di sfruttare un giorno in più? Cristiano Zabeo della Fiva-Confcommercio è il portavoce della categoria e, da anni ormai, partecipa al mercato del giovedì promosso a Gorizia e alla fiera di Sant’Andrea.
«Quest’anno partiamo, ahinoi, con una concomitanza. Perché la fiera di San Nicolò 2026 a Monfalcone si terrà sabato 5 dicembre che, poi, è la data di esordio dell’analogo appuntamento a Gorizia. Quindi, certi ambulanti si troveranno nella condizione di dover scegliere a quale evento partecipare».
Tornando sul giorno in più, ovvero martedì 8 dicembre, Zabeo non nasconde soddisfazione. «La fiera di Sant’Andrea è, storicamente, un evento importante per la nostra categoria perché la città si vivacizza e c’è un grande movimento di persone e potenziale clientela. Avere a disposizione un giorno in più può avere, senza dubbio, ripercussioni positive».
Il bilancio attuale
Parallelamente, il rappresentante degli ambulanti osserva che «il momento attuale, e non soltanto per la nostra categoria, non è di certo dei più positivi. C’è crisi, circola poco denaro e gli affari non sono certamente quelli di un tempo. Cerchiamo di tenere duro e, sicuramente, attendiamo la fiera di Sant’Andrea con le migliori aspettative per cercare, quantomeno, di risollevarci, viste le grandi difficoltà in cui siamo costretti a lavorare nella nostra quotidianità», la conclusione chiara e schietta del numero uno della Fiva.
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