«Mi hai rubato la maglia» E lo prende a sprangate

Voleva far valere le proprie ragioni e ha cercato di colpire l’altro con una spranga di ferro. E se i volontari non fossero intervenuti immediatamente la situazione sarebbe diventata esplosiva. È successo l’altro pomeriggio al centro diurno di via Udine. Protagonisti un cittadino romeno (la vittima) e un serbo (l’aggressore). Quest’ultimo, T.A. le sue iniziali, di 63 anni, è stato arrestato dai poliziotti della squadra volante giunti su chiamata dei volontari. È finito in carcere perché è risultato avere a suo carico un provvedimento di carcerazione della procura di Venezia: deve espiare una pena di due mesi e dieci giorni di reclusione per una vecchia condanna.
L’episodio è accaduto attorno alle 15. Oggetto del contendere, una maglietta. Pare che il serbo non avesse trovato un indumento di sua proprietà. E ha iniziato a inveire sostenendo che qualcuno gliela aveva rubata. L’altro - pur non avendo preso la maglietta - si è agitato. E così T.A. ha creduto che il ladro fosse proprio lui. Ne è nata una discussione dalla quale poi i due sono passati alle vie di fatto. Ed è stato a questo punto che sono intervenuti i volontari che, con non poche difficoltà, hanno separato i due prima che fosse troppo tardi.
Poi sono arrivati gli agenti della squadra volante. Sul posto anche un’ambulanza del 118. Mentre i sanitari hanno medicato le tumefazioni e i lividi, gli investigatori hanno ricostruito, grazie anche all’apporto dei volontari, quanto è accaduto. «Il clima stava degenerando e per fortuna siamo riusciti a fermarli», dice il volontario Brunildo Ramazani. Racconta che nella struttura dormono ogni notte 12 persone ma ne vengono accudite per la cena o per una merenda altre ottanta. «Certe volte basta un nulla per far scattare una discussione», aggiunge. Come detto T.A. - dopo essere stato identificato è stato accompagnato in carcere. Rimarrà dietro alle sbarre per due mesi e 10 giorni. (c.b.)
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