Polo commerciale il fronte del “no” di nuovo in guerra

ISONZO
La partita del polo commerciale di Begliano-Pieris non è ancora chiusa. Perlomeno per il fronte del "no", intenzionato a giocarla fino in fondo, utilizzando lo strumento delle osservazioni alla variante 14 al Piano regolatore sulla grande distribuzione. Dopo l'adozione dello strumento urbanistico da parte del Consiglio comunale, avvenuta il 30 novembre, l'amministrazione locale ha dato il via in questi giorni al periodo di deposito degli atti e di presentazione delle osservazioni.
A disposizione di associazioni, categorie e singoli cittadini ci sono 30 giorni "effettivi" per visionare la documentazione disponibile nella segreteria comunale e avanzare i propri rilievi. In sostanza c'è tempo fino all'inizio di marzo per far sentire la propria voce. Non a caso il fronte del "no", formato dal Comitato contro il centro commerciale, Wwf, Legambiente, Arci, si è incontrato lunedì sera per fare un primo punto della situazione. «Ci stiamo attrezzando per presentare i nostri rilievi», conferma il presidente del circolo del Monfalconese di Legambiente, Michele Tonzar. «Sotto il profilo tecnico stiamo valutando la documentazione che abbiamo ottenuto lunedì - spiega il responsabile del Wwf Isontino, Claudio Siniscalchi -. Dal punto di vista "politico" lanciamo invece già un appello a chi ha firmato la petizione contro il progetto e a tutta la popolazione a presentare le proprie osservazioni, che possono diventare, se numerose, uno strumento di pressione nei confronti dell'amministrazione comunale».
Il Wwf, forse non da solo, ha intenzione quindi di realizzare azioni di sensibilizzazione della comunità nelle prossime settimane. Visto il termine fissato per la presentazione delle osservazioni, rimane probabile che la giunta Caruso riesca a concludere il lavoro di analisi e risposta ai rilievi in tempo utile per portare la variante all'approvazione definitiva del Consiglio comunale entro la scadenza del mandato. «Per carità, è del tutto legittimo - conclude Siniscalchi -, ma siamo sicuri che sia anche opportuno andare all'approvazione della variante a ridosso delle elezioni comunali?».
Al suo primo passaggio in aula, due mesi fa, la variante è approdata comunque già ritoccata. I volumi massimi di progetto sono stati ridotti del 10% (175mila metri cubi totali) ed è stata ridimensionata la superficie destinata alla sosta. L'edificazione è stata prevista per lotti successivi di minori dimensioni ed è stata specificata la richiesta di un utilizzo di materiali compatibili con la bioedilizia. La superficie complessiva del comparto rimane comunque di 93mila metri quadri, mentre quella destinata al commercio di 15mila metri quadri con edifici di altezza massima di 13 metri. Ci sono poi altri 8mila metri quadri che possono essere destinati a edifici per attività di servizio. Nonostante le modifiche, Rifondazione comunista ha mantenuto la propria posizione critica nei confronti del progetto, ben distante quindi dal pieno sostegno tributato dal Pd all'operazione. Prc ha preso le distanze pure dalla consultazione promossa dalla "sua" amministrazione comunale, come del resto tutto il fronte del "no", che chiedeva un vero e proprio referendum a domanda secca sul progetto.
L'adesione alla consultazione è stata in ogni caso ridotta: al seggio allestito nell'atrio del municipio di Pieris si sono recati a votare 565 sancanzianesi, pari al 10,5% degli aventi diritto. A favore del progetto si sono espresse 376 persone, mentre 137 invece hanno detto "no".
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








