Allerta maltempo a Trieste, si attende una nuova ondata

La bora è calata, il cielo è sereno, ma le previsioni preannunciano una nuova tormenta. La conta dei danni: il gelo ha fatto strage di tubature, contatori dell'acqua e caldaie esterne

ORE 19.25: le previsioni: domattina bora forte, oltre ai cento chilometri orari, e grande freddo. Possibili nevicate. Sabato peggiora, con bora fino a 150 chilometri orari e freddo molto intenso. Possibile la chiusura delle scuole a Trieste: domani una decisione definitiva.

ORE 17.15: il cielo è plumbeo, la temperatura sta tornando ovunque sotto lo zero. Il vento è ancora moderato, ma tende a rinforzare. Si aspetta l'ondata di gelo polare, prevista per la giornata di domani.

ORE 17: anche la sede Inps di via Udine è chiusa per rottura dei tubi dell'acqua. In strada si riversa una cascata.

ORE 15: crostello di ghiaccio sull'asfalto stradale e sui marciapiedi in numerose zone della città, in particolare quelle rimaste in ombra e non riscaldate dai raggi diretti del sole.

ORE 14.20: chiusa per tubature dell'acqua sbrecciate dal ghiaccio anche la sede della Società triestina della Vela, in Sacchetta. Disagi e intervento dei pompieri per rimozione tegole pericolanti in via Galatti.

0RE 12.30: tra le centinaia di edifici e strutture danneggiati dal gelo ci sono anche il Distretto sanitario di via Farneto, il Museo del mare, il Museo di storia naturale di via Cumano, l'Orto botanico. Disagi, chiusure impreviste e contrattempi si registrano stamattina in ognuna di queste istituzioni.

ORE 11.10: la bora è intermittente, comunque non intensa. La temperatura sale grazie al bel sole che splende su Trieste e sull'Isontino. I metereologi confermano il peggioramento in arrivo tra la serata di oggi e la giornata di domani.

ORE 8.20: zero gradi, vento a non più di 30 chilopetri orari, il sole che si sta impossessando di uno splendido cielo azzurro. Queste le condizioni meteo stamattina a Trieste. La bora scura che ha imperversato negli ultimi giorni sembra ormai un lontano incubo e si fa fatica a immaginare che invece, fra poche ore, la città e con essa tutta la Venezia Giulia, ripiomberà nella tormenta. Almeno così sostengono tutte le previsioni del tempo, che vaticinano fin da questa sera, con il clou domani e sabato, un ritorno in grande stile del maltempo, con raffiche a 150 km/h e possibilità di neve.

Il freddo, tuttora persistente, sembra l'unica costante. Stanotte la colonnina di mercurio è scesa di qualche linea sotto lo zero, ora è risalita e durante la giornata, grazie anche all'effetto del sole e all'attuale assenza di vento, dovrebbe addirittura segnare qualche valore timidamente positivo. Ma si sa che, non appena l'afflusso di aria gelida ritornerà su queste regioni, la temperatura è destinata a sprofondare ai livelli dei giorni scorsi: -4 almeno in centro, - 7 e più sull'altipiano.

Frattanto proseguono la conta dei danni e la sfilza di ripristini da parte dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Acegas. I cassonetti della spazzatura sono stati ormai quasi tutti svuotati, ma ora bisognerà pensare anche alle strade cittadine, disseminate di sacchetti di plastica, cartoni, rami e oggetti di ogni sorta fatti volare in giro dai refoli: per ripulire Trieste ci vorranno giorni e giorni. E forse l'operazione verrà direttamente rimandata alla prossima settimana, quando la seconda ondata di freddo e bora sarà passata.

Una seria emergenza riguarda infine tubature, contatori dell'acqua e caldaie esterne: il gelo ne ha fatto strage. Tre ieri e oggi, al momento dello scioglimento del ghiaccio, in città sono state registrate centinaia di allagamenti (uno ha riguardato anche il Palazzetto dello sport di Chiarbola). In questi frangenti è pressochè impossibile trovare un idraulico o un caldaista che possa intervenire tempestivamente: sono tutti già impegnati. Provare per credere.

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