Attività bloccata al Molo Settimo A Monfalcone i tir con i container

Porto di nuovo in ginocchio con la bora che ieri, dopo la tregua di breve durata, è tornata a sferzare la città. Le condizioni meteo proibitive hanno costretto alla chiusura il Molo Settimo, dove le...
Foto BRUNI TRieste 10.02.12 Cade una gru in Porto-i pezzi sul molo
Foto BRUNI TRieste 10.02.12 Cade una gru in Porto-i pezzi sul molo

Porto di nuovo in ginocchio con la bora che ieri, dopo la tregua di breve durata, è tornata a sferzare la città. Le condizioni meteo proibitive hanno costretto alla chiusura il Molo Settimo, dove le operazioni da giorni - come detto - erano già praticamente ferme. Così Monfalcone ha attivato il proprio terminal intermodale ferroviario nel retroporto, trasformandolo in un interporto divenuto soluzione di emergenza di Trieste Marine Terminal. Da ieri i tir con i container che giungono dall’autostrada (il casello è distante solo 500 metri) possono fermarsi appunto a Monfalcone e scaricare e lavorare nel retroporto, dove l’attività non si blocca. Una lettera del gruppo guidato da Pierluigi Maneschi - gruppo al quale fanno capo tanto la Compagnia portuale di Monfalcone quanto Trieste marine terminal - è partita dal Molo Settimo indirizzata a tutti i clienti per segnalare l’opportunità. «Tutti gli operatori e gli autotrasportatori possono venire a Monfalcone - spiega Riccardo Scaramelli, amministratore delegato della Compagnia portuale di Monfalcone - eviteranno i disagi legati alla chiusa del Molo Settimo». I container potranno in seguito essere portati a Trieste anche via mare con le vai feeder.

«Nessuna concorrenza al Molo Settimo - dice ancora Scaramelli - semplicemente, viste le condizioni meteo e la chiusura di Trieste, veniamo in soccorso del terminal container come una ruota di scorta. Ma soprattutto mettiamo a frutto l’investimento fatto a Monfalcone e mettiamo a disposizione l’area a clienti e autotrasportatori».

La bora, come si diceva, da giorni mette in seria difficoltà l’attività portuale a Trieste: nella zona Grandi Molini, al Molo VI, si è lavorato sui danni causati giorni fa dalla caduta del braccio di una gru su una nave da dove si stava scaricando il grano. Quanto a Trieste marine terminal, solo pochi giorni fa il presidente Fabrizio Zerbini ha parlato di «situazione molto grave», prevedendo un danno economico molto rilevante, anche se ovviamente ancora non quantificabile fino a quando l’emergenza meteo non sarà cessata e non sarà possibile tirare le somme di quanto accaduto in questo periodo lunghissimo. Per il maltempo e la bora già nei giorni scorsi erano rimasti bloccati anche i porti di Capodistria, Fiume, Venezia, Ravenna e Ancona.

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