Arrivano i bollettini Imu ma solo per la prima casa

Trieste. In stampa 56mila moduli con gli importi da pagare. Altri 50mila contribuenti dovranno calcolare l’imposta con l’aiuto di una guida cartacea o via web

È scattata in Comune l’operazione Imu. Per organizzare al meglio la prevedibile onda d’urto provocata dai circa 110mila contribuenti triestini chiamati a pagare entro il 18 giugno l’acconto dell’imposta, l’Assessorato al bilancio guidato da Maurizio Consoli ha predisposto, di concerto con Esatto, una complessa macchina operativa. Così Consoli: «Stiamo stampando circa 56mila moduli F 24, destinati ai proprietari di prima casa alla quale sia collegata al massimo una sola unità di pertinenza, appartenente alle categorie C2 (magazzini e locali di deposito, ndr), C6 (stalle, scuderie, rimesse e autorimesse, ndr) e C7 (tettoie chiuse o aperte). Questi proprietari non dovranno fare conteggi ma potranno direttamente pagare quanto indicato, risolvendo così il problema dell’acconto. Per tutti gli altri contribuenti – ha aggiunto l’assessore – che sono all’incirca altrettanti, cioè più di 50mila, è a disposizione una guida cartacea, per la compilazione del moduli di pagamento, che si può ritirare gratuitamente». Insomma, chi non riceverà il bollettino con la cifra già stampata dovrà arrangiarsi a fare i calcoli. Con l’aiuto della guida, appunto. Guida che si può anche scaricare dal sito www.retecivica.trieste.it. «Nel sito del Comune – ha precisato Consoli - c'è un’intera parte dedicata all'Imu per le esigenze di approfondimento che dovessero avere professionisti e associazioni di categoria». Ma sono previsti anche incontri: il primo, fissato per domani alle 15, nella sala giunta del Municipio, vedrà sindacati e associazioni dei consumatori confrontarsi con gli esperti del Comune. Per gli operatori qualificati, l’Area tributi del Comune ha messo a disposizione due numeri telefonici (040.6758110 e 040.6754506). Chiamando si potranno fissare appuntamenti ad hoc, per risolvere qualsiasi dubbio.

Com’è noto, l’acconto di giugno può essere del 50% del totale dovuto oppure del 33,33%. I contribuenti che sceglieranno questa seconda possibilità saranno poi chiamati a un secondo acconto, sempre del 33,33%, da pagare entro il 17 settembre, restando fermo per tutti il saldo con scadenza ultima al 17 dicembre. «Quanto alla stampa dei 56mila moduli in fase di invio, che dovrebbero arrivare agli indirizzi dei contribuenti fra fine maggio e primi di giugno – ha spiegato il direttore di Esatto, Paolo Cavazzoni – abbiamo optato per l’indicazione del 50% dell’imposta. Non ci sembrava opportuno obbligare i destinatari ad arrivare al 66% di acconto già a settembre». Vincenzo Di Maggio, dirigente del Comune responsabile del settore Tributi, ha spiegato che «le pagine del sito www.retecivica.trieste.it. dedicate all’Imu saranno continuamente aggiornate, in conseguenza delle modifiche all’attuale normativa in essere che dovessero essere decise dal Governo centrale. È prevista per esempio a breve un'integrazione da parte del legislatore e noi, non appena ne avremo conoscenza, la inseriremo immediatamente. L'invito a tutti – ha concluso Di Maggio - è perciò di seguire costantemente l'evolversi della normativa consultando il nostro sito».

Sono chiamati a pagare l’Imu i proprietari di immobili di qualsiasi tipo - abitazioni, negozi, capannoni industriali, aree fabbricabili - e coloro che vantano su questi beni diritti reali come l’usufrutto. E ancora i titolari di contratti di leasing e i concessionari di aree demaniali.

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