Quadruplicate le sanzioni ma i controlli sono pochi

Quindici multe dei vigili urbani nel 2011 contro le quattro elevate l’anno prima Alla Provincia sono giunte 36 segnalazioni di abbandoni abusivi
Di Francesco Fain

Quindici multe le hanno comminate i vigili urbani (dieci per conferimento irregolare di rifiuti, cinque per l’inosservanza del divieto di abbandono di immondizie). A cui si aggiungono 36 segnalazioni di siti con abbandono di spazzatura rivolte direttamente alla Provincia. Tutto ciò nel corso del 2011.

Un giro di vite nella lotta agli scaricatori abusivi di rifiuti era stato annunciato e un giro di vite, effettivamente, c’è stato. Ci sono stati più controlli, più vigili urbani in borghese sguinzagliati in città, maggiore attenzione contro chi abbandona i rifiuti in luoghi «non deputati». Anche se, lo ha ammesso anche di recente l’ormai ex assessore comunale all’Ambiente Francesco Del Sordi, sacche di maleducazione ci saranno sempre. E così, il calo delle bollette per l’asporto rifiuti rischia di diventare un miraggio a causa del menefreghismo di chi non effettua la differenziata e continua, imperterrito, ad abbandonare le immondizie alla rinfusa, nelle aree in cui - sino a poco tempo fa - c’erano i cassonetti.

Controlli

in borghese

I vigili urbani hanno alzato la guardia. Le sanzioni (abbiamo detto che sono state 15 nel 2011) sono quasi quadruplicate, considerato che nel 2010 erano state comminate 4 multe complessivamente (due per conferimento irregolare di rifiuti, altrettante per l’inosservanza del divieto di abbandono di immondizie).

Agli agenti di Polizia municipale è stato dato il compito di individuare coloro (e sono sempre di più) che abbandonano le immondizie in luoghi non deputati, lungo le rive dell’Isonzo, sul monte Calvario ma anche, e soprattutto, sui marciapiedi cittadini (vedi via Brass o via Baiamonti). Lo 007 è un vigile urbano inflessibile e preciso che agisce in varie fasce orarie della giornata. «Anche di notte», ha evidenziato qualche tempo fa l’ex assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi. Lavora in borghese e il fatto di non essere riconoscibile grazie alla divisa della Polizia municipale lo rende molto efficace.

L’attività

della Provincia

Che il fenomeno delle discariche abusive sia (purtroppo) ben presente lo conferma anche la Provincia, la quale - chiaramente - ha un punto di vista allargato rispetto al Comune. Nella “Relazione sullo stato di gestione delle funzioni spettanti in materia di rifiuti” ma anche nel fascicolo statistico dell’ultimo bilancio di previsione dell’ente guidato da Enrico Gherghetta c’è un interessante specchietto relativo proprio all’abbandono delle immondizie. Le segnalazioni di siti deturpati furono 45 nel 2007, 21 nel 2008, 40 nel 2009, 36 nel 2010 che dovrebbe essere lo stesso numero delle segnalazioni pervenute nel 2011. Perché manteniamo il condizionale? Perché per avere il dato relativo al 2011 bisognerà attendere la validazione dei dati da parte dell’Arpa, comunque i numeri sono in ribasso, a riprova che (forse) l’attività di sensibilizzazione inizia a funzionare. Si va dai piccoli abbandoni quotidiani ai grossi abbandoni occasionali, alle microdiscariche croniche in alcuni punti della città e della provincia.

Vale la pena di rammentare che il deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo sono vietati (articolo 192, comma 1 del decreto legislativo 152 del 2006).

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