"Io finta ragazzina adescata in rete"

Dopo la vicenda della 13enne adescata in chat, ci siamo immersi nella realtà dei social network, scoprendo che è facile mentire sull'età e ricevere decine di messaggi hard in 48 ore 

GORIZIA. Simonetta compirà 14 anni a luglio. Frequenta la terza media a Gorizia, gioca a pallavolo e le piace Lady Gaga. Occhioni azzurri e capelli biondissimi, vive a Lucinico con mamma e papà, che non le fanno usare più Facebook, da quando hanno letto sul giornale – preoccupatissimi – dei brutti incontri che si possono fare su internet. Simonetta, però, vuole conoscere nuovi amici. E si iscrive a un altro social network, molto in voga tra giovani e giovanissimi: in due ore fioccano i messaggi, anche audaci, le richieste di appuntamento, i complimenti per una foto ben riuscita. C’è anche chi le lascia il numero di telefono, nonostante Simonetta si affretti a specificare a più riprese di essere poco più che una bimba. Simonetta, nella realtà, non esiste. La vicenda della 13enne goriziana adescata in chat da un pedofilo ci ha spinto a immergerci in una realtà fatta di messaggini, foto in posa, emoticon (sono le faccine colorate che testimoniano gli stati d’animo), cercando di cogliere i rischi ai quali la “rete” espone i più piccoli, raggiungibili senza alcun filtro da potenziali malintenzionati.

Basta un computer Per entrare in un’inesauribile rete di contatti bastano un pc, una connessione a internet e un indirizzo di posta elettronica. Non servono neppure le generalità complete: sono sufficienti uno pseudonimo (nickname) e la data di nascita. Qui Simonetta deve barare, come molti giovanissimi fanno anche su altri social network: per poter entrare, si finge maggiorenne. Diamo un volto a Simonetta, scegliendo una foto fittizia, e il gioco è fatto: la nostra adolescente è pronta a «incontrare gente nuova», come recita l’accattivante slogan di Badoo.com, sito che abbiamo scelto per il nostro test.

I primi contatti Non passano neppure due minuti dal nostro approdo on-line che veniamo subito accolti da due messaggi. «Come sei carina!», ci scrive innocuo Sebastian, 19enne di Duino, che batte subito in ritirata appena scopre l’età del suo interlocutore virtuale. Lo stesso fanno Vincenzo di Trieste e Christian di Udine, 24 anni, che appresa l’età di Simonetta ci scherza su: «Solo se ti guardo mi mettono in galera!», scrive prima di lasciare la nostra adolescente ad altri compagni di chat. Come Marko, di Nova Gorica, che rimane deluso dinanzi alla rivelazione dell’età della fantomatica adolescente: «In quella foto sembri più grande», rileva. Intanto, non è passata neppure mezz’ora che Simonetta ha già fatto balzare a quota 24 le richieste di contatto da parte di altri utenti. Naturalmente, tutti maschi. In un contesto caratterizzato da un italiano approssimativo, al quale ci adeguiamo anche noi. Così, grazie diventa “grz”, perchè “xk” e le vocali sembrano costituire un’inutile perdita di tempo.

Richieste oltre le righe Non tutti si accontentano di una chiacchierata virtuale. Ema, 27 anni di Savona, fa il cameriere ed è un giocatore di poker: «Sarò a Gorizia per un torneo dopodomani – digita -. Ci possiamo conoscere anche dal vivo, se vuoi. Sei così carina, spero tu non sia fidanzata», scrive il pokerista ligure. Che poi, senza che la piccola Simonetta si azzardasse a fornire una risposta, le lascia il numero di cellulare. «Fammi uno squillo che salvo il tuo», insiste. Va addirittura oltre Rob, 29 anni, dalla Carnia. E fa scattare il primo campanello d’allarme. «Principessa, sei bellissima», attacca a scrivere, alternando complimenti insistenti a frasi espresse in un italiano piuttosto scombiccherato. «Metti altre foto, che ti vedo quanto sei bella» e «chissà quanti spasimanti che hai». Quando Simonetta si lascia andare a una confidenza («Mi sono appena lasciata con il moroso», le facciamo scrivere), Rob affonda: «Con lui solo grossi baci? Sei alla scoperta dell’amore?» fino a un esplicito «Non hai permesso a nessuno di accarezzarti?». Insoddisfatto dalla pudicizia della nostra Simonetta, il 29enne prosegue con l’interrogatorio, scendendo in particolari che rasentano la pornografia e chiedendo con insistenza di poter vedere in web-cam la nostra adolescente. C’è poi Mister, che a 40 anni non si vergogna a domandare: «Non ti interessa un ragazzo più grande? Ci faresti l’amore?», proseguendo con irripetibili richieste di informazioni sull’attività sessuale della ragazzina.

Telefoni e inviti La bacheca della nostra chat squilla all’impazzata. In meno di tre ore siamo stati raggiunti da un’ottantina di messaggi: ragazzini, giovani e meno giovani, anche da fuori regione. Alla fine, in appena due giorni di esperimento, Simonetta ha raccolto sette numeri di cellulare, una dozzina di inviti ad uscire e oltre trecento visite al proprio profilo.

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