San Dorligo, uomo trovato in fondo al pozzo

SAN DORLIGO DELLA VALLE. Il corpo senza vita di Daniel Glavina, 35 anni, è stato trovato sul fondo di un pozzo all’interno di un campo di sua proprietà a Sant’Antonio in Bosco. L’ipotesi prevalente per i carabinieri è che l’uomo abbia fatto un gesto estremo.
Il rinvenimento è avvenuto nel pomeriggio di martedì. Ma già da oltre una settimana i militari di San Dorligo, gli uomini del soccorso alpino, i vigili del fuoco e i conoscenti lo stavano cercando senza risultato.
Glavina era uscito di casa lunedì scorso. Abitava da solo a Sant’Antonio in Bosco al numero 150, una casa di campagna utilizzata come osmizza stagionale. Domenica sera aveva chiuso e poi lunedì, appunto, se n’è andato. I familiari lo hanno cercato disperatamente per tutto il giorno ma senza risultato. Poi hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di San Dorligo.
L’altra mattina il nipote Matteo ha controllato il terreno di Sant’Antonio in Bosco. Ha aprto il cancello con le chiavi trovate nella casa e poi ha guardato attentamente nel pozzo. In fondo, alla profondità di 4 metri, c’era i corpo senza vita di Daniel Glavina. Sul posto sono arrivati i carabinieri e i vigili del fuoco. Il medico legale Fulvio Costantinides ha attribuito la morte alle conseguenze della caduta dalla sommità. L’ingresso del pozzo, si è saputo poi, era normalmente tenuto chiuso da una pesante struttura metallica. (c.b.)
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