Bora a 146 in pieno luglio: danni e disagi

Tetti, finestre e alberi pericolanti: due feriti. Bloccata parte del traffico marittimo, superlavoro per i vigili del fuoco
Di Piero Rauber
Silvano Trieste 22/07/2012 La Bora sul Mare
Silvano Trieste 22/07/2012 La Bora sul Mare

È stata bora record, a luglio mai così forte da almeno un quarto di secolo: ieri mattina l’Ismar-Cnr ha registrato una punta di 146 all’ora in testa a Molo Fratelli Bandiera. Una punta affatto isolata, se è vero che di raffiche superiori ai cento orari, o prossime a quella soglia, gli istituti di rilevazione meteo ne hanno contate parecchie, tra la scorsa notte e ieri sera. E come ogni comparsata di vento invadente che si rispetti - la memoria che riporta allo scorso gelido febbraio è freschissima... - anche questa non è stata grama di disagi e conseguenze.

I feriti

Due anzitutto i feriti. Entrambi al mattino. Lievi. Una nonnina è stata colpita alla testa, fortunatamente di striscio, da un pezzo d’intonaco venuto giù da una casa di San Giacomo, in via dell’Industria. I sanitari del 118 l’hanno portata a Cattinara per precauzione. Erano le 10 passate. Poco prima, verso le 9.30, un giovane è stato investito da schegge di vetro piovute da una finestra che sbatteva in Borgo Teresiano, fra via Roma e via Milano. Per lui non è stato necessario il trasporto all’ospedale. È stato medicato sul posto.

Gli allarmi

Allarmi, al di là di questi due episodi, sono scattati però in mezza Trieste. E, in prevalenza, proprio per finestre e tetti pericolanti. Il caso più critico a San Vito, sempre al mattino, dove un’ampia copertura in lamiera di un cantiere, sulla sommità di un alto palazzo di via Combi, s’è gonfiata come la vela d’una barca, fino a ripiegarsi strapiombante. Ci è voluta un’ardita operazione dei vigili del fuoco, che hanno spezzettato la lamiera per poi calarne pian piano una parte. La seconda tipologia di rischio per persone e cose (auto in primis) è stata rappresentata dagli alberi ballerini: su tutti alcuni, pressoché sradicati da terra, a Campo Cologna. Anche lì, per fortuna, nessuno s’è fatto male.

Gli interventi

Tempo da pompieri insomma, protagonisti di un centinaio abbondante di interventi ad hoc in due giorni. L’incendio di domenica al Molo VII (che li ha tenuti impegnati per 23 ore filate fino a ieri) ne ha chiaramente aggravato il peso del lavoro. Ma anche i poliziotti della municipale, di interventi causa bora, ne hanno contati molti: una cinquantina nella sola giornata di ieri. A dar man forte sono state richiamate pure due squadre di volontari della Protezione civile.

Le Rive e il Porto

Il vento ha lasciato in eredità, poi, una serie di danni agli arredi esterni di qualche locale sulle Rive. La gelateria Pinguino, alla radice di Molo Pescheria, ha pagato il conto maggiore. Lo scheletro dei gazebo, ancorato a terra con nuovi infissi, ha tenuto bene. Non però i tendoni: strappati. «Finché non realizzeremo il progetto per la struttura fissa, il problema ci sarà», sospira Enzo Angelini, il titolare, che stima i danni entro i mille euro, al netto tuttavia del condizionatore sul tetto, pure quello finito fuori uso. Anche buona parte del traffico marittimo è risultata bloccata per ore, ostaggio di un mare che pareva ribollire e invece era appena andato giù di quasi dieci gradi in una notte. Ieri mattina ben tre portacontainer aspettavano in rada. Altre due, infatti, non potevano ripartire poiché le gru non le potevano svuotare. Fermi a loro volta, per sicurezza, il Delfino Verde e l’aliscafo veloce per l’Istria.

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