Salva la Sgc, gestione in carico alla Pertot

Firmato il contratto d’affitto dell’azienda, ma la metà dei dipendenti resta in cassa integrazione

L’attività della Sgc - Services General Contractor - è salva. La metà dei dipendenti resta però in cassa integrazione. Solo 87 dei 199 lavoratori sono passati infatti sotto l’ala della Pertot Srl – Ecologia e Servizi che la scorsa settimana ha firmato il contratto d’affitto d’azienda in base al quale, a partire dalla giornata dekl primo agosto, è subentrata nella gestione dell'attività sinora svolta da Sgc.

L’azienda di pulizie industriali che fa riferimento a Carlo Toresella, figlio di Pietro, per anni presidente dell’Assindustria triestina, era finita sull’orlo del baratro. Ma questa operazione della Pertot mette al riparo la sua storica attività, l’esperienza maturata in anni e anni di presenza sul mercato e oltre la metà dei posti di lavoro.

«Con l'affitto dell'azienda – precisa Massimo Simeon, legale della Pertot - passano alle dipendenze di Pertot Srl 87 dipendenti. Dei 112 che restano in carico a Sgc, 80 si trovano già in cassa integrazione a zero ore».

Il contratto ha la durata di un anno, eventualmente rinnovabile. «L'operazione – osserva Simeon - interviene nel procedimento per la dichiarazione di fallimento della Sgc chiesta dalla Procura della Repubblica ed è stata possibile grazie alla disponibilità del giudice Giovanni Sansone che – precisa ancora Simeon - ha concesso alle parti il tempo necessario per perfezionare l’accordo con l’obiettivo di salvaguardare l'avviamento dell'azienda e la sua posizione sul mercato e, per quanto possibile, i posti di lavoro, a prescindere dall'esito che avrà il giudizio, a tutt’oggi in corso, per la dichiarazione di fallimento».

Sono bastate poche settimane a Carlo Toresella, amministratore delegato di Sgc, e a Fabrizio Perot, amministratore delegato della Pertot, per raggiungere l’accordo. «Il fatto di avere affidato la gestione dell'azienda alla Pertot – valuta il legale - evita gli effetti disgregativi che l'eventuale dichiarazione di fallimento determinerebbe sui contratti in corso con i clienti di Sgc».

Da parte della Pertot nei giorni scorsi è scattata un’operazione nei confronti della clientela più importante, in particolare l'amministrazione Usaf di Aviano e le sedi Rai di Trieste, Udine, Pordenone e Venezia. La Sgc, fondata agli inizi del Novecento, negli anni era riuscita a espandere la propria attività sul territorio nazionale diventando così una delle aziende leader nel proprio settore in regione ma anche in Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia e Liguria.

Con questa azione la Pertot estende ulteriormente la sua attività nel settore delle pulizie civili e industriali, da inquadrarsi in un rapporto sinergico e strategico con le attività di gestione rifiuti, prestazione di servizi fognari e bonifiche ambientali.

«Questa operazione – tiene a sottolineare l’avvocato Simeon - è stata possibile anche grazie alle organizzazioni sindacali e ai singoli dipendenti che hanno rinunciato a far valere nei confronti della Pertot i crediti del lavoro e il Tfr che era risultato maturato nel corso della gestione Sgc».

I debiti nei confronti dell'Inps, invece, come ha precisato lo stesso giudice Sansone durante la prima udienza in Tribunale, dovranno essere onorati da chi ha avuto la responsabilità della gestione, e cioè da Carlo Toresella.

Laura Tonero

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