«Ferriera, fra lavoro e salute una partita senza vincitore»

Cosolini: negli anni né investimenti ambientali da parte dell’azienda né interventi per l’occupazione, situazione peggiorata. Ma è la Regione l’attore principale
Di Gianpaolo Sarti
Lasorte Trieste 16/08/12 - Servola, Via Pitacco, Ferriera, Degrassi
Lasorte Trieste 16/08/12 - Servola, Via Pitacco, Ferriera, Degrassi

Tra l'incudine del rischio occupazionale e il martello dell'emergenza ambientale non ci sono né vincitori né vinti. «Stanno perdendo tutti e due». Anzi, la situazione per la Ferriera in questi anni è addirittura «peggiorata». Roberto Cosolini mette a verbale l'inconcludenza della politica, le responsabilità della Lucchini e l'assenza della Regione. Con cui non vuole entrare in polemica ma, tanto per capirsi, «è lì che ci sono le competenze e le risorse per attivare politiche industriali per lo sviluppo dell’area che salvaguardino la salute della gente». Finora «è passato troppo tempo. Chi abita a Servola è esasperato».

Sindaco, a breve dovrebbero uscire i dati dell'Arpa relativi alle emissioni di benzopirene. Se i limiti saranno superati, come già è avvenuto tra gennaio e maggio, la legge le impone di prendere provvedimenti. Cosa farà?

In presenza di una tendenza significativa al miglioramento asseconderemo il percorso dell’azienda verso il contenimento delle emissioni. Se invece lo sforamento persisterà ci troveremo di fronte al dovere di imporre alla Lucchini la riduzione della produzione.

Vede una parallelismo tra quanto sta accadendo all’Ilva di Taranto e la situazione di Trieste?

Mi auguro di no: a Taranto ci sono stati episodi gravi. Certo a Trieste la situazione è molto, ma molto delicata: ricevo quotidianamente messaggio di cittadini esasperati.

Lei come risponde?

Le persone si aspettano dal sindaco ciò che io non ho il potere di fare. A me sta a cuore il problema della salute tanto quanto la sorte dei lavoratori. Ma lavoro e ambiente non vanno messi in contrapposizione.

Cosa intende dire?

Tra le due strade non ce n’è una che vince e l’altra che perde. In questo momento stanno perdendo tutte e due. Negli ultimi anni inoltre la vicenda è peggiorata.

Perché?

Gli investimenti e le migliorie che l’azienda doveva fare, così come indicato dall’Aia, non si sono viste. Questo ha peggiorato la percezione da parte della gente. Però non si sono create nemmeno le condizioni per la stabilità occupazionale del personale. Quindi tra occupazione e salute stanno perdendo tutti e due.

Qual è la responsabilità della Regione?

Il tavolo della Regione per la riconversione dello stabilimento è iniziato a gennaio 2012: è un piccolo passo avanti, cui Comune e Provincia hanno dato il massimo della collaborazione istituzionale, ma prima di ciò non è stato fatto nulla. Adesso si deve andare avanti in modo serrato.

E qual è il suo ruolo?

Ci sono tentativi di scaricare la palla sul sindaco. Io, ripeto, ho a cuore la Ferriera e chi vive a Servola. Ma non ho né competenze, né risorse, né strumenti per fare politiche industriali e ambientali. Non ho, ad esempio, Friulia o Mediocredito per supportare la riconversione: questo lo ha la Regione.

Lei che fa?

Il sindaco è in piazza Unità ed è reperibile ogni giorno. Siamo i primi interlocutori della popolazione, ma il primo attore per creare una prospettiva industriale è la Regione.

La giunta regionale si è insediata nel 2008. Sono passati quattro anni.

Io sono sindaco da 14 mesi, non voglio fare polemiche. Tra l’altro ho percepito una seria preoccupazione da parte dell’assessore Savino sulla vicenda. Lei non ha colpe: ha appena ricevuto la delega da Tondo. Chi invece aveva l’incarico prima (Ciriani, ndr) ha fatto passare troppo tempo. Ora è inutile buttarsi la croce addosso, serve continuità nel percorso.

La campagna elettorale per le regionali è dietro l’angolo. Cosa si aspetta?

In passato da Dipiazza a Tondo abbiamo sentito promesse di chiusura. Annunci clamorosi che non potevano essere mantenuti. Di fronte alla gravità non si speculi, ci sia un senso di responsabilità. Per le comunali avevamo affrontato la questione con un confronto serio, come ora sta facendo l’assessore Laureni con associazioni e cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo