Lavoratori (ed ex) si comprano il Cantiere Scoglio Olivi

FIUME. Rispetto all’Istria (scalo di Pola) e alla Dalmazia (Spalato, Ragusa e Zara), il Quarnero è ancora lungi dal diventare méta gettonata degli avioturisti. I terminal sono tre, Castelmuschio...

FIUME. Rispetto all’Istria (scalo di Pola) e alla Dalmazia (Spalato, Ragusa e Zara), il Quarnero è ancora lungi dal diventare méta gettonata degli avioturisti. I terminal sono tre, Castelmuschio (Omisalj), isola di Veglia, Artatore in quel di Lussino e il piccolo scalo di Unije.

A Lussino l’impianto non risponde alle esigenze turistiche: torre e servizi di controllo hanno potuto beneficiare di investimenti negli ultimi anni, ma c’è una sola pista di decollo e atterraggio, per di più corta. Il presidente del Comitato di controllo dell’aeroporto, Marinko Dumanic, ha confermato che entro il 2012 dovrebbe essere rilasciata la licenza per l’allungamento della pista e la costruzione del nuovo edificio centrale. L’anno scorso il terminal ha aumentato il capitale iniziale, portandolo a 49 milioni di kune (6 milioni e 580 mila euro), ma le perdite si accumulano di anno in anno. Per avere ricavi ad Artatore servirebbe una movimentazione annua di passeggeri pari a circa 300 mila unità. L’anno scorso sono arrivati e partiti 6152 passeggeri, a bordo di 3656 aerei. Servono investimenti per circa 30 milioni di euro, si pensa di ricorrere ai fondi europei.

Anche l’aeroporto di Veglia accoglie pochi avioturisti. I villeggianti preferiscono arrivare in auto, grazie al ponte inaugurato nel 1980 e motore insostituibile dello sviluppo dell’isola che ora ospita circa 45 mila vacanzieri.

Il piccolissimo scalo di Unije (isola di un centinaio di abitanti) si sta rivelando prezioso e in dodici anni e mezzo del collegamento con Artatore sono stati registrati 13 mila passeggeri, con tre viaggi in media la settimana.

Argomento aeroporto di Arbe: entro fine 2013 dovrebbero essere pronti permessi e documentazione progettuale dell’impianto che sorgerà a Barbat, sulla strada che porta allo scalo traghetti di Misnjak. Il terminal potrebbe essere inaugurato nel 2015.

Andrea Marsanich

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