Al via “Trieste Next”: un weekend fra scienza e alimentazione

Dopo l'anteprima della scorsa settimana e l'appuntamento "Italiax10" al Verdi con i giovani innovatori, da venerdì a domenica parte la grande kermesse scientifica di "TriesteNext". Tre giorni a base di scienza, impresa e innovazione fra incontri, convegni, dibattiti e non solo. Con ospiti di spessore internazionale, cinque sezioni tematiche (una dedicata anche ai bambini) e 26 luoghi, tra piazze, teatri e musei cittadini, che ospiteranno gli appuntamenti del fittissimo calendario.
Trieste Next
«La città si riappropria di un grande evento culturale di valenza nazionale e internazionale», spiega il sindaco Roberto Cosolini. Un appuntamento che metterà in risalto «la vocazione di Trieste all’alta formazione e alla ricerca scientifica - ha proseguito il primo cittadino - e quella di essere una città che si pone anche l’obiettivo di fornire servizi avanzati per un’area vasta». “Save the food”: questo il tema della prima edizione di “Trieste Next”, di cui il Piccolo è media partner. Il cibo come risorsa, declinato in tutti i suoi aspetti: sicurezza alimentare, innovazione nell’industria agro-alimentare, utilizzo degli Ogm, neuroscienze, percezione e impatto sulla salute, disturbi alimentari. Nell’ambito del programma, «il 29 settembre alle 12 avvieremo - ha aggiunto Cosolini - il movimento dei sindaci e amministratori italiani contro lo spreco alimentare, firmandone il manifesto».
Gli attori
Al fianco dei tre promotori principali nell’organizzazione di “Trieste Next”, anche Fondazione CRTrieste, Provincia, Regione e il comitato di candidatura “Venezia Nordest Capitale europea della cultura 2019”, a cui Trieste si lega nella valorizzazione della sua veste di città della scienza. Coinvolti, ovviamente, tutti gli enti di eccellenza del territorio, da Area alla Sissa, dall’Ictp all’Icgeb, dal Sincrotrone all’Università del caffè illycaffè. Fra gli ospiti di spicco la presidente del Consiglio europeo delle ricerche Helga Nowotny, i ministri Corrado Clini e Francesco Profumo, l’astrofisica Margherita Hack, lo scrittore Claudio Magris, il giornalista Marco Paolini, Roger Beachy, già consulente del presidente Usa Barack Obama sugli Ogm, e molti altri ancora.
Coesione
Negli oltre 150 appuntamenti previsti (per più di 200 relatori) si affronteranno anche altri argomenti: politiche per la ricerca, scienza e tecnologia, psichiatria e salute mentale, clima, donne e ricerca, editoria scientifica. “Trieste Next” come «elemento in controtendenza rispetto alla vocazione alla frammentazione della città - rileva il rettore Francesco Peroni -, perché risultato di una grande pratica di coesione». E il massimo esponente dell’ateneo triestino ricorda inoltre il gemellaggio con Milano e l’Expo 2015.
Progetto
Mentre l’editore di Nordesteuropa, Filiberto Zovico, si proietta ancor più in là evidenziando come il progetto vada dall’oggi «al 2012», dopo averne definito lo spirito, la missione e la natura: «Apparentemente sembra un festival, in realtà è un progetto di sviluppo di un territorio ampio. Una fitta trama di relazioni e intrecci di un’intera area che capisce il momento di svolta, su cui operare. Trieste - è la sottolineatura - ha un patrimonio di ricerca scientifica e competenze assolutamente straordinario». Proprio «l’alleanza tra scienza e imprenditoria», che “Trieste Next” celebrerà, può «determinare meccanismi di sviluppo», conclude Zovico. Il prossimo anno, l’edizione numero due sarà incentrata sull’acqua in tutte le sue sfaccettature.
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