Contributi regionali ai “guru” specializzati in emozioni del volto

Aggiornata la lista delle professioni non ordinistiche Fondi in arrivo anche a esperti di oligoelementi e tatuatori
Di Marco Ballico
Lasorte Trieste 28/11/08 - Molo IV, Tattoo, Fiera Tatuaggi
Lasorte Trieste 28/11/08 - Molo IV, Tattoo, Fiera Tatuaggi

TRIESTE. Tra tatuatori e piercer, fisioterapisti e operatori cranio-sacrali, massaggiatori shiatsu e musicoterapisti, guide speleologiche e istruttori di orientamento, esperti di ayurveda, la medicina dell’India antica, e di counselling, i rimedi anti-stress, spuntano ora anche archivisti, emotusologi e nutripuntori, le tre nuove professioni non ordinistiche inserite nel Registro regionale istituito dalla legge 13 del 2004.

Il comitato regionale

Le new entry, con i loro rappresentanti (Grazia Tatò, Jasna Legisa e Sonia Cefalo), entrano pure nel Comitato Fvg, così ha deliberato la giunta Tondo su proposta dell’assessore al Lavoro Angela Brandi. Compito dell’organismo, si legge nell’articolato di otto anni fa, è di formulare proposte ed esprimere pareri non vincolanti in materia di interesse delle professioni, con particolare riguardo agli atti di programmazione e legislazione regionale connessi alla tutela, alla formazione, all'orientamento, all'aggiornamento dei professionisti, ai processi di innovazione e internazionalizzazione delle attività professionali.

I contributi

L’aggiornamento semestrale del Comitato serve anche a fare il punto sull’elenco delle associazioni non ordinistiche beneficiate dai contributi regionali (550mila euro infilati in Finanziaria 2012, da spartire a seconda delle domande anche con i colleghi degli ordini, per le spese di avvio e funzionamento di un’attività e per l’aggiornamento professionale): ce ne sono complessivamente 25 a fronte delle quattro cancellazioni (consulenti tributari, tecnici ambientali, fotografi professionisti e una società shiatsu, ma ne restano altre due, il Cos e l’Apos) e delle tre entrate: quella degli archivisti a fine anno scorso e, più di recente, di emotusologi e nutripuntori.

I nuovi ingressi

Una spiegazione d’obbligo, intanto. Gli emotusologi sono analisti del comportamento emozionale del volto, mentre i nutripuntori lavorano per mantenere l’individuo in uno stato di salute ottimale utilizzando una gamma di prodotti a base di oligoelementi. Mestieri più o meno diffusi convivono nel Registro regionale delle associazioni dei prestatori di attività professionali non ordinistiche solo dopo aver superato alcuni paletti.

I criteri

Il comma 13 (Interventi in materia di professioni), all’articolo 4, impone una documentazione che attesti requisiti culturali e percorsi di formazione, regole di democrazia interna, aggiornamento professionale e qualità dei servizi, competenza, integrità e responsabilità degli iscritti, con la previsione di sanzioni proporzionali alla gravità delle infrazioni commesse e, infine, la tenuta di un bilancio consuntivo annuale. Verificai questi parametri, la Regione, su proposta dell’assessore e con l’esame semestrale del servizio competente in materia di professioni, compila il Registro. Che oggi contiene chi fa massaggi e chi proposte pubblicitarie, chi cura con rimedi naturali (naturopati, kinesiologi e professionisti della pratica spirituale Reiki), chi lavora nelle grotte e chi sulle tasse: nell’elenco rimane l’associazione nazionale tributaristi.

Le risorse

Approfittando della legge approvata in era Illy che riconosceva le nuove professioni accanto a quelle tradizionali già disciplinate da ordini, albi e collegi, in 25 (quattro in più del 2011) possono accedere al pacchetto di contributi che, nel tempo, ha visto le professioni non ordinistiche vedersi assegnato il 40% circa della quota complessiva in Finanziaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Argomenti:regione fvg

Riproduzione riservata © Il Piccolo