Amianto, tragedia senza confini Lunedì vertice internazionale
In due anni smaltiti dai cittadini isontini 12mila metri quadrati di eternit per una spesa di circa 400mila euro, per metà coperta dai contributi della Provincia. L’ha ricordato con orgoglio ieri la vicepresidente Mara Cernic presiedendo la presentazione di “Asbestos, una realtà senza confini”, una sorta di stati generali dell’amianto che si terrà lunedì dalle 9 al Kulturni dom di Gorizia.
Un appuntamento fondamentale per comprendere meglio il fenomeno amianto e per confrontarsi con quanto succede in Europa, a cominciare dalla Slovenia.
Moderatore e tra i promotori dell’incontro è il consigliere provinciale Enrico Bullian, a cui va il merito di essere diventato un serio punto di riferimento sul caso-amianto nell’Isontino, tanto da essere stato cooptato nella commissione regionale amianto.
Lunedì verrà presentato il Libro bianco sull’amianto, definito ieri come una sorta di monumentale schedatura del fenomeno in provincia di Gorizia e in regione. In particolare sarà l’occasione per fare il punto sui processi (atteso l’intervento del Procuratore capo Caterina Aiello), e sull’evoluzione delle malattie correlate: parlerà il primario di Oncologia dell’azienda ospedaliera universitaria di Udine, Gianpiero Fasola, uno dei massimi esperti in materia.
Nella presentazione di ieri interessante l’anticipazione fornita da Renzo Simoni, dell’Ass 1 Triestina, sulle modalità di smaltimento dell’amianto. Esiste una sola discarica in Fvg, a Porcia, ma è in esaurimento. La gran parte dell’amianto rimosso in Italia viene smaltito nelle ex miniere di Germania e Austria, ma il futuro è rendere il materiale inerte e riciclabile bruciando le fibre a 1200 gradi. Molto interessante il contributo atteso dal Sindacato sloveno dei malati di asbestosi e dell’eurodeputata slovena Mojca Kleva.
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