«Soprintendenza ostile, intervenga Tondo»

TRIESTE. La “guerra” tra costruttori e Maria Giulia Picchione, il nuovo soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici accusato di negare sistematicamente permessi edilizi, non si placa. Anzi si arricchisce di un nuovo, incandescente capitolo. A dar fuoco alle polveri l’ultima presa di posizione del presidente dell’Ance regionale, Valerio Pontarolo, pronto a portare dalla propria parte nello scontro contro Palazzo Economo niente meno che il governatore Renzo Tondo.
Proprio al presidente della Regione il numero uno dei costruttori ha rivolto nei giorni scorsi un appello “pesante” a sbloccare lo stallo in cui, a suo dire, versano decine di imprese edile. Come? Entrando a gamba tesa per rimuovere i veti firmati Picchione. «Sulla base di una rapida indagine svolta dagli addetti ai lavori - scrive Pontarolo - in questi mesi sono stati respinti l’80% dei progetti presentati, per un totale di oltre 500 milioni di lavori. Considerato che ogni milione di euro investito nell’edilizia crea 14 posti di lavoro, la realtà venutasi a creare in Fvg di quanto finirà per aume ntare il costo degli ammortizzatori sociali?».
Al grido d’allarme Pontarolo allega un lungo e dettagliato elenco di cantieri bloccati a causa dell’eccessiva “rigidità” del soprintendente. Dal parere negativo all’autorizzazione paesaggistica rilasciato al Comune di Zoppola perchè, secondo i Beni culturali, «l’edificio previsto verrebbe realizzato a soli 11 metri dall’argine di un rio, alterando in via permanente la fascia di rispetto del corso d’acqua di interesse paesaggistico». Al “ niet” incassato dai Comuni di Porpetto e San Giorgio di Nogaro alla costruzione della strada provinciale 80 nonostante il parere favorevole già ottenuto da Regione e Soprintendenza ai Beni architettonici. E ancora «la variante firmata dall’architetto Thun a Grado, la cui bocciatura rischia di vanificare un investimento privato di oltre 350 milioni di euro e che, a regime, assicurerebbe oltre 1.200 posti di lavoro». Di qui, dunque, l’appello finale a Tondo perchè prenda posizione e si schieri con i costruttori. «Dal 2008 a oggi l’edilizia ha perso oltre 5mila addetti - conclude Ponterolo -. E di certo non aiuta oggi la situazione di incertezza creato dai continui dinieghi o prescrizioni. Le rinnovo quindi l’invito a intervenire presso il ministero competente, affinchè la questione trovi presto soluzione».
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