Brussa pressa la Regione: «Acquisti e rilanci il Caneo»

L’osservatorio-foresteria di Fossalon in degrado e devastato dai vandali andrà all’asta il 6 marzo a Udine. Il suo prezzo è sceso a soli 490mila euro
Altran Monfalcone-19.07.2011 Caneo-Fossalon-Foto di Katia Bonaventura
Altran Monfalcone-19.07.2011 Caneo-Fossalon-Foto di Katia Bonaventura

Per il consigliere regionale del Pd Franco Brussa c’è un’unica soluzione per salvare la foresteria del “Caneo” di Punta Sdobba in stato di completo degrado e bersaglio di ladri e vandali: che la Regione metta mano al portafoglio.

«Si avvicina una nuova asta per la vendita dell’osservatorio-foresteria del “Caneo” di Fossalon di Grado - afferma Brussa - , una bellissima struttura dotata di osservatorio naturalistico e foresteria, realizzata all’inizio degli anni 2000 con i fondi della Comunità Europea nell’ambito dei finanziamenti di cui la Regione è capofila e chiusa ormai dal 2007.

«L’asta, che si svolgerà il prossimo 6 marzo a Udine, potrebbe essere l’occasione per la Regione di acquisire la struttura, la cui realizzazione, peraltro, aveva sostenuto con un consistente contributo di circa un milione di euro».

Per Brussa si tratterebbe di un’occasione da cogliere anche in considerazione del prezzo assolutamente favorevole e inferiore all’entità del finanziamento di un milione di euro, a suo tempo erogato dalla Regione.

Franco Brussa, già nel novembre scorso, a seguito di gravi e ripetuti atti vandalici perpetrati ai danni del “Caneo”, aveva presentato un’interpellanza con cui, oltre a chiedere quali azioni si intendessero attivare per salvaguardare dal degrado il bene pubblico, sollecitava ad allocare nella Finanziaria 2013 una posta necessaria all’acquisto.

«La richiesta diventa ora ancora più urgente alla luce della notizia che si avvicina una nuova asta. Il prezzo del “Caneo” si è ulteriormente abbassato – dice il consigliere regionale, ricordando che l’asta si attesta sui 490mila euro -. Poiché nessun imprenditore si farà avanti in quanto non ci sono i presupposti perché l’impresa possa stare in piedi, sarebbe fondamentale l’azione della Regione, che attraverso Turismo Fvg potrebbe disporre di una struttura attrezzata come foresteria e osservatorio naturalistico, da utilizzare nell’ambito dell’offerta turistica regionale, che sarebbe ulteriormente valorizzata. Oltretutto – ribadisce Brussa – il prezzo d’asta è vantaggioso, se si pensa che per realizzare il “Caneo” la Ue ha messo un milione di euro. Oggi siamo a meno di un terzo del valore reale».

Brussa evidenzia che il presidente Tondo si era detto molto interessato in merito alla possibile acquisizione della struttura «e sarebbe davvero cosa buona se la Regione si facesse avanti. In questo senso mi muoverò nei prossimi giorni, presentando un’apposita interpellanza urgente per sollecitare e indirizzare la Regione in tal senso».

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