Debutta al Rossetti il grande musical “Priscilla”

TRIESTE. Si iniziano a vedere i primi segnali in città per l’arrivo del musical “Priscilla-La regina del deserto” che da venerdì 10 a domenica 26 maggio sarà in scena al Rossetti. Un evento che non ha precedenti, un long run assolutamente inedito per lo Stabile regionale che è stato voluto anche dalla Compagnia di Produzione, il MAS, capitanato da Daniele Luppino. «Priscilla è un musical molto complesso - ha spiegato Luppino - e abbiamo lavorato su un allestimento stanziale quando lo abbiamo costruito. Dopo il primo anno a Milano, in questa seconda stagione ci siamo spostati a Roma e abbiamo voluto omaggiare Trieste portando quindi tutto l’apparato scenografico originale anche nella città che si distingue nel territorio italiano proprio per il lavoro di educazione che ha fatto proprio sul musical e per la qualità altissima dei prodotti che ha ospitato negli ultimi anni».
Per chi lo ha già visto non ci sono dubbi: è in assoluto il più bel musical che ci sia in Italia, da ogni punto di vista. «Sì - spiega Luppino - dopo che oltre trecentomila spettatori ne sono rimasti stregati tra Roma e Milano, vedendolo e rivedendolo, ci siamo resi conto che tra loro erano numerosi anche i casi di Vip o di critici che sono tornati più volte a trovarci, perché si erano divertiti e volevano rivivere una serata decisamente diversa dal solito. Per me questo è stato motivo di orgoglio oltre che, all’inizio, un segnale importante che avevamo fatto un buon lavoro».
Un buon lavoro che è partito da una scelta importante e vincente, quella di non tradurre le canzoni, tutte hits, che sono nello spettacolo. “Come potevamo pensare di tradurre una canzone come “I will survive”? Con titoli così famosi non aveva proprio senso, già in passato avevamo assistito a esempi di musical tradotti che avevano suscitato un’ondata di critiche negative. Abbiamo quindi tradotto la parte recitata e mantenuto le canzoni nella loro lingua originale, e lo spettacolo funziona».
Questo spettacolo è particolarmente impegnativo, non solo per gli artisti sul palco. «Ci è voluto un grande sforzo produttivo, partendo dalla progettazione scenotecnica per portarlo a compimento. Il nostro è lo stesso allestimento che usano a Broadway e per realizzarlo abbiamo lavorato come le grandi produzioni d’oltreoceano o d’oltremanica, con squadre di tecnici specializzati impegnate per mesi. È stata una scommessa che abbiamo vinto ma che partiva con grossissime probabilità di insuccesso nel nostro mercato. Presentare uno spettacolo fatto bene e di qualità non garantiva che sarebbe stato un successo, soprattutto in un paese dove spesso si fa fatica a mantenere alto il livello di questo genere. Con “Priscilla” noi ci siamo presi un grande impegno e cerchiamo di portarlo avanti al massimo livello. I nostri tecnici sono al lavoro dal 29 aprile per allestire lo spettacolo a Trieste, dove sono affiancati dallo staff del Rossetti capitanato da Paolo Giovanazzi e dove hanno dovuto modificare il palco per potervi montare il bus».
E “Priscilla”, il bus più strabiliante che si sia mai visto, sarà quindi pronto a muoversi sul palco dello Stabile dove non potrà che regalare forti emozioni al pubblico. «Priscilla ha una storia bellissima, tratta temi molto attuali, c’è una storia d’amore, un legame tra un padre e un figlio, ma anche un testo che fa ridere, delle musiche travolgenti ed è sempre una festa che vorremmo portare anche in Spagna e in Portogallo dopo l’Italia». Questo spettacolo è l’unico che ha visto i suoi costumi sfilare per la settimana della moda milanese. «Sono costumi che hanno vinto Oscar per il film e Tony awards per il teatro, hanno un valore molto importante e sono stati salutati con enorme calore anche al Castello Sforzesco». E se il MAS per la prossima stagione ha già pronto un altro titolo inedito molto interessante come “Ghost il musical” che debutterà il prossimo 10 ottobre al Teatro Nazionale di Milano, ora tutti i riflettori sono puntati su Trieste, sul debutto di venerdì sera, che sarà di certo il debutto più esagerato, sbrilluccicoso, eccentrico e colorato di tutta la stagione.
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