A Cormons aumento di un punto
Mentre il Comune di Gradisca d’Isonzo non ha ancora stabilito le aliquote per il 2013 dell’Imu per l’abitazione principale, le seconde casea, esercizi commerciali e industriali, la giunta comunale di Cormons ha già approvato la relativa delibera.
Se l’aliquota per la prima casa è rimasta ferma al 4,6 per mille, nel centro collinare gli amministratori comunali hanno deciso un aumento per le seconde case e gli immobili ad utilizzo commerciale e industriale. In questi ultimi casi l’aliquota passa dal 7,6 all’8,6 per mille. In particolare l’aliquota dell’8,6 per mille sarà applicata a tutto il comparto D (negozi, opifici, capannoni industriali e istituti di credito). A questo va aggiunto per il solo comparto D l’aumento dell’imposta legato all’incremento del valore catastale dovuto al moltiplicatore che quest’anno passa da 60 a 65. Aumento che era già stato introdotto dal decreto “Salva Italia” approvato dal Governo alla fine del 2011.
L’aumento del valore catastale si aggirerà intorno all’8.33% che va ad aggiungersi a quello deciso dall’amminsitrazone comunale.
L’aumento di un punto dell’aliquota permetterà al Comune, secondo i calcoli fatti negli uffici di Palazzo Locatelli, di incassare 120mila euro in più, che sono i soldi relativi al punto percentuale aumentato. Sì, perchè il 7,6 per mille dell’Imu andrà direttamente nelle casse dello Stato anche se viene incassato dal Comune che in questo caso fungerà solo da esattore delle tasse. Questi soldi, assieme al taglio di alcuni costi e al recupero dell’Imu evasa (quantificata in 160mila euro), aiuteranno il Comune cormonese a chiudere il bilancio di previsione.
Gradisca d’Isonzo delibererà nei prossimi giorni le aliquote in concomitanza con il bilancio di previsione 2013. Ma da quanto si apprende da Palazzo Torriani non ci dovrebbero essere variazioni rispetto alle aliquote dello scorso anno: a Gradisca di pagherà il minimo cioè 4,6 per mille per la prima case e il 7.6 per mille per le seconde case e per tutti gli immobili che fanno parte del comparto D (esercizi commerciali e industriali). Anche per Gradisca d’Isonzo, come per tutti gli altri comuni, comunque va ricordato l’incremento dell’imposta per il settore D dovuto al nuovo moltiplicatore del valore catastale.
Anche il Comune di Romans ha deciso di mantenere inalterata l’aliquota al 7,6 per mille per le seconde case e gli immoili commerciali e industriali.
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