Effetto crisi al cinema: spettatori calati del 20%

Non ci sono film da Oscar o commedie patinate italiane che tengano: per il cinema in sala è profondo rosso. Anche a Gorizia e Monfalcone. Il 2012, infatti, ha segnato una media tra il 20 e il 30% di calo delle presenze a livello nazionale (il calo più rilevante si riferisce ai multiplex situati in periferia): trend confermato anche nelle due strutture della nostra provincia che si assesta attorno a un meno 20 per cento con picchi catastrofici nei mesi di agosto, settembre ed ottobre.
«Gorizia in sé - spiega Giuseppe Longo, direttore cdi Transmedia - si limita ormai a raccogliere un bacino limitato di utenza riferito al solo centro città, subendo quindi il calo demografico degli ultimi anni, considerando anche gli oltre seimila biglietti staccati con le iniziative agevolate (prezzi del tagliando ridotto) legate agli istituti scolastici. La preoccupazione per il futuro coinvolge l’intero comparto cinematografico nazionale e locale che definisce allarmante la situazione anche in funzione della partenza del 2013, che certo non ha dato alcun segnale di ripresa. Situazione negativa confermata anche in casa nostra con i numeri di gennaio delle due strutture del Kinemax: a Gorizia si è passati dagli 8.625 biglietti staccati nel gennaio 2012 ai 7.203 del gennaio 2013, a Monfalcone dalle 22.305 presenze di gennaio dell’anno passato alle 19.281 dell’analogo mese di quest’anno».
Ma il Kinemax, nel frattempo, non è rimasto a guardare. Negli ultimi anni infatti, la società Transmedia spa ha continuato ad investire in nuove apparecchiature e si è posizionata alla ricerca di nuove offerte da proporre agli utenti, sdoganando da ormai 2 anni le dirette live dai più importanti teatri europei (Scala di Milano, Opera house di Londra, etc), iniziativa che nella città dei cantieri già da due anni sta facendo il tutto esaurito grazie anche alla collaborazione del Comune di Monfalcone e all’Associazione per il Teatro Monfalcone e che da quest’anno vede protagonista anche il Kinemax di Gorizia. «Tutto questo - rammenta Longo - anche grazie ai notevoli sforzi da parte di Transmedia spa negli investimenti apportati alle strutture tecniche delle due multisale, tra le prime nel Triveneto nell’aver digitalizzato le sale per un investimento pari a 420.000 euro dal 2011 al 2012, processore audio nuovo a 16 canali in sala 1 a Monfalcone. Nonostante il fatturato sia sceso e che ormai dai tempi del cambio tra lire ed euro, il biglietto del cinema sia stato aumentato solo nel dicembre 2011 di 50 centesimi (dal 2002 al 2011, il biglietto è rimasto immutato intero 7€, ridotto 5€, mercoledì 4,80€ -dal gennaio 2012, biglietto intero 7,5€, ridotto 5,5€, mercoledì 5€, per una media biglietto adesso di 6€). Notevoli sono inoltre i costi da supportare sul ricavo del biglietto, tra il 42 e il 50 per cento che se ne va per le casa di noleggio, una percentuale alla Siae e i sempre più importanti costi di gestione rendono quasi deficitarie le marginalità per mantenere in vita in particolar modo il multisala di Gorizia. Immaginiamo un’eventuale futura apertura di una nuova sala cinematografica in provincia, sicuramente recherà danni alla realtà attuale».
Fra le note positive da ricordare il tutto esaurito al Kinemax di Gorizia e di Monfalcone per la diretta live dal Teatro della Scala di Milano per il Notre Dame du Paris. E il capoluogo isontino, ha doppiato il sold out anche per l’iniziativa “Nuove visioni” in collaborazione con il Cineclub per la proiezione de “La sposa promessa”.
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