Intitolazioni a Ronchi: i nomi scelti dai ragazzi

RONCHI DEI LEGIONARI. Ci sono nomi noti sul piano internazionale ed altri più squisitamente locali. Ma senza “stranezze”, senza indicazioni particolarmente eclatanti come, forse, ci sarebbe aspettato da menti giovanissime. L'amministrazione comunale di Ronchi dei Legionari cerca un nome da dare a scuole, parchi ed edifici pubblici ancora anonimi e si affida agli studenti della scuola media “Leonardo Da Vinci”, attraverso un concorso di idee che era stato lanciato dal capogruppo del Pd, Francesco Pisapia ed è stato immediatamente appoggiato dall'assessore all'istruzione, Enrico Masarà e dalla giunta.
Un concorso prossimo a trarre le conclusioni. Il 27 maggio, infatti, si riunirà la commissione chiamata a esprimere una valutazione sulle proposte emerse dagli studenti della scuola secondaria di primo grado “Leonardo Da Vinci” per l’intitolazione di luoghi ed edifici comunali privi di nome. «E’ stato un grande piacere ricevere un numero così ampio di proposte da parte dei ragazzi. Anche se, va detto – afferma lo stesso assessore Masarà - non tutte sono percorribili per via delle diverse norme che regolano la materia e, quindi, delle regole che devono essere rispettate in questi casi». L’ampiezza delle proposte al vaglio della commissione inizia dai personaggi celebri della cultura e della scienza nazionale e regionale, antichi e moderni. Ci sono nomi quali Giotto, Dante Alighieri, Gabriele D’Annunzio, Umberto Saba, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Albert Einstein, Thomas Edison, ma anche Rita Levi Montalcini, Carlo Rubbia e quelli più locali come il poeta Silvio Domini o Rodolfo Lipizer.
Ma tra le proposte degli studenti ci sono anche molti campioni sportivi quali Pietro Mennea, il pallavolista Vigor Bovolenta o Caroline Kostner. E poi le grandi figure simbolo dei diritti civili quali Gandhi e Mandela, fino a persone cui la comunità locale di Ronchi dei Legionari è molto legata, quali la partigiana Ondina Peteani, l’ex sindaco Enzo Novelli e l’insegnante Barbara Trevisan. Gli edifici e le aree individuate cui dare un nome per il momento sono 7, ma ci sono anche nuove vie che stanno sorgendo e che avranno bisogno di un nome, così come zone di minor “spessore” di quelle individuate dalla giunta. Alcune già funzionanti, come nel caso della elementare di via Cervi, la palestra di via D’Annunzio o la polifunzionale di via Zorutti. Bisognerà poi pensare quale nome dare alla elementare di via del Capitello, i cui lavori sono già stati avviati o alla materna che sorgerà al posto di quella pericolante di via dei Campi. Ma non solo. Dovrà trovare un epilogo il dibattito che da mesi si è acceso attorno all’intitolazione dell’auditorium che sorgerà accanto a villa Vicentini Miniussi.
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